Come valutare un preventivo per ristrutturare casa a Torino

Come valutare un preventivo per ristrutturare casa a Torino

Ristrutturare casa è un procedimento non sempre semplice, e a Torino come nelle altre città italiane potrebbe crearsi un po’ di confusione riguardo i vari interventi e i loro costi. Dopotutto, non sono poche le voci che si possono leggere in un preventivo calcolato da un’azienda di edilizia: impianti, isolamento, rivestimenti…insomma, è meglio fare chiarezza.

In questo articolo vedremo insieme come si struttura un preventivo di ristrutturazione a Torino, con tutti i passaggi tipici di un rinnovo esteso per capire cosa aspettarsi quando si vuole dare una rinfrescata all’abitazione. 

Prima di iniziare, però, ecco un piccolo suggerimento: mai fermarsi al primo preventivo che viene fornito da un’impresa, ma cercare invece di ottenerne almeno 3 da società differenti per verificare eventuali modifiche ai costi. In questo modo si potrà trovare l’offerta più vantaggiosa, sia per il proprio budget che per ciò che riguarda l’affidabilità dell’azienda. E, soprattutto, diffidare di chi propone interventi low cost per poi magari utilizzare materiali o soluzioni costruttive scadenti!

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Le voci da mettere in preventivo

Quando si ottiene un preventivo dei lavori da svolgere su un’edificio o un appartamento ci sono alcuni termini con relativi costi che vengono considerati per essere poi sommati, creando così una stima del costo totale dell’intervento. Questi sono:

  • Demolizione: sotto questa voce viene elencato tutto ciò che è stato distrutto o rimosso, come muri, porte, colonne o pavimentazioni.
  • Rivestimenti: con questo termine si intendono i pavimenti con la relativa messa in opera, così come piastrellature o i lavori di muratura.
  • Coibentazione: si tratta dell’isolamento dei muri, come il cappotto o altre soluzioni pensate per ridurre la dispersione termica e aumentare la resistenza dell’unità abitativa contro il freddo esterno.
  • Impianti: molto spesso è una delle voci più consistenti, in quanto comprende la ristrutturazione impianto idraulico, elettrico, e di riscaldamento. È molto importante che nel preventivo questa voce venga evidenziata indicando anche l’eventuale possibilità di sfruttare bonus per il miglioramento del livello energetico dell’abitazione.
  • Infissi: finestre e porte interne ed esterne rappresentano una parte fondamentale dell’appartamento o della villetta, e in questo caso vanno compresi anche i costi di messa in opera.
  • Tinteggiatura: in ultimo si può trovare la voce della tinteggiatura di pareti, infissi o esterni.
  • Arredo (opzionale): in molti casi, ma non per forza in tutti, si può anche comprendere l’arredo nel preventivo di ristrutturazione, la soluzione ideale soprattutto per le soluzioni all inclusive.

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Bagno e cucina

Occorre fare molta attenzione per quanto riguarda la messa a preventivo di ambienti come bagno e cucina, che devono comprendere due sezioni a sé stanti per un semplice motivo: l’impianto idraulico. A differenza delle altre stanze, infatti, bisogna considerare l’impegno e il costo maggiore per portare l’acqua calda e fredda, con tutti i vincoli del caso. Naturalmente, nulla vieta l’inserimento di tubature o rubinetti anche in altre parti della casa (per esempio la cantina o il garage), ma di norma sono proprio bagno e cucina a essere considerati in maniera differente.

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I costi aggiuntivi

Una volta viste le voci relative agli interventi veri e propri si potrebbe pensare che il preventivo sia completo, ma non è così. È necessario ricordare che ci sono anche costi aggiuntivi che vanno messi in conto per non perdere di vista la spesa complessiva, a partire dalle pratiche burocratiche. Queste possono assumere anche un costo considerevole, soprattutto se si vuole ristrutturare a Torino un edificio storico o vincolato. Oltre alla documentazione vera e propria si deve anche pagare l’esperto per la verifica di eventuali altri permessi, facendo attenzione anche nel caso si desideri costruire uno spazio esterno come una terrazza o un balconcino.

Oltre a questi va anche calcolata l’IVA, che di norma viene applicata al 22% ma per interventi di miglioramento ad ambienti destinati all’abitazione privata può essere presentata sottoforma di aliquota agevolata al 10%. Fra i beni che possono beneficiare di questa formula si trovano molti dei nomi che abbiamo già trovato nei paragrafi precedenti, come gli impianti di riscaldamento, oppure quelli fotovoltaici, ma non solo: ci sono anche strutture come la cabina doccia, i caminetti o gli infissi. Anche nel caso dell’IVA occorre presentare la relativa documentazione.

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La ristrutturazione all inclusive

Fare una stima del costo degli interventi può rivelarsi difficoltoso, e non sempre questa rappresenta poi quella che sarà la spesa effettiva: ci sono molte problematiche che possono modificare la portata dei lavori in corso d’opera. Per questo motivo esistono anche le soluzioni all inclusive dove l’impresa edilizia comprende nel costo totale anche tutte le voci accessorie come la ricerca di maestranze, architetti, geometri, notai e altro. In questo modo non solo si ha una stima immediata di quello che si dovrà spendere, ma è possibile anche gestire i lavori in tutta tranquillità senza perdere tempo nella ricerca di professionisti o nel contattare uffici e comune.

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