Tutto quello che c’è da sapere sui prezzi delle ristrutturazioni a Torino

I prezzi delle ristrutturazioni a Torino rappresentano un argomento che chi ama la capitale del Piemonte potrebbe trovare particolarmente interessante: non sono poche le persone che si innamorano di questo gioiello ai piedi delle montagne, decidendo di rimettere a nuovo un immobile per vivere proprio nella città sabauda.

D’altronde è difficile non apprezzare la bellezza e l’aria raffinata che si respira a Torino, che conquista milioni di turisti italiani e stranieri con il suo prospetto ordinato e con i suoi meravigliosi palazzi. Tuttavia, il piano regolatore della città implica anche l’esistenza di alcune norme che chi vuole rimettere a nuovo un appartamento o un edificio deve sapere. Vediamo quali sono e come influiscono sui prezzi delle ristrutturazioni a Torino.

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I moduli necessari per rinnovare casa a Torino

Proprio a causa del valore storico di diversi palazzi della città, non è raro imbattersi in un certo numero di moduli e permessi che hanno il dovere di proteggere il tessuto urbano da interventi poco ortodossi. Vediamo quali sono e a cosa servono:

  • CILA: è il permesso che viene utilizzato per lavori di restauro o risanamento di lieve entità, compresa la manutenzione straordinaria. 
  • SCIA: questo, invece, è il modulo necessario per condurre opere di ristrutturazione edilizia pesante, compresa la manutenzione straordinaria dello stesso tipo. 
  • Permesso di costruire: molto importante nel caso di edifici di nuova costruzione, oppure quando sono necessarie delle modifiche a un edificio storico, anche solo in parte. 
  • Attività edilizia libera: in questo permesso rientrano un po’ tutti i lavori di manutenzione ordinaria che si possono svolgere su un ambiente abitativo, compresa l’aggiunta di pannelli fotovoltaici o l’eliminazione di barriere architettoniche. Per alcuni interventi questo si può sostituire con il modello SCIA, più semplice da ottenere in caso di interventi importanti, ma non troppo invasivi. 

Quello che non occorre dimenticare quando si decide di utilizzare un permesso è che hanno tutti un certo costo, che andrà ovviamente aggiunto a uno o più preventivi per la ristrutturazione casa a Torino.

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I costi per ristrutturare casa a Torino

Al di là della burocrazia, chi desidera rinnovare un immobile a Torino è interessato a quanto si dovrà spendere per gli interventi veri e propri, come cambiare un pavimento o sostituire porte e finestre. Non è possibile calcolare con esattezza la spesa finale, in quanto ogni edificio è unico e ci saranno molti fattori variabili, senza contare eventuali imprevisti. Comunque, per farsi un’idea generale sui costi di ristrutturazione a Torino, ecco una lista dei principali lavori e quanto si pagano in media.

  • Demolizione: necessaria per tutti i casi che comprendono una ristrutturazione completa. Di solito si parte dai 20 euro per arrivare a toccare anche i 30 euro al mq, con costi che, nel caso siano presenti lavori in cartongesso (per esempio i controsoffitti) aumentano leggermente, da 25 fino ai 35 euro al mq. 
  • Pavimento: la superficie calpestabile di una nuova abitazione è uno dei lavori più importanti durante un rinnovo edilizio. Il costo varia a seconda dei materiali, ma in generale rimuovere il vecchio pavimento, il rifacimento del massetto e la posa del nuovo rivestimento si aggira fra i 70 e i 100 euro a prescindere dalla tipologia di parquet, piastrelle o pietra utilizzati. 
  • Pareti: che presentino carta da parati vecchia o semplicemente una tinta non apprezzata, i muri di un’unità abitativa da ristrutturare vanno di solito rimessi a nuovo, e il costo finale comprende operazioni come la raschiatura, la staccatura e la rasatura. Tutto ciò a 10 – 20 euro al mq, ai quali vanno aggiunti massimo 10 euro al mq per la tinteggiatura.

Naturalmente va contato anche il rifacimento degli impianti elettrico e idraulico, che completi possono costare anche 2.000 – 3.000 euro, manodopera compresa. Tirando le somme, i costi di ristrutturazione al mq a Torino potranno aggirarsi su queste cifre:

  • 30 mq: 12.000,00 – 23.000,00 € 
  • 50 mq: 20.000,00 – 38.000,00 € 
  • 70 mq: 27.000,00 – 50.000,00 € 
  • 90 mq: 35.000,00 – 65.000,00 € 
  • 100 mq in poi: a partire da 45.000,00  

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Le detrazioni fiscali per ristrutturare a Torino

Per la ristrutturazione a Torino i prezzi potrebbero sembrare un po’ alti, ma fortunatamente è possibile usufruire di alcuni incentivi che alleggeriscono l’onere economico. La Legge di Bilancio, infatti, ha stabilito che è possibile usufruire di bonus fiscali per tutti i lavori iniziati entro il 31 Dicembre 2020, a patto di presentare la documentazione necessaria. Vediamo le tipologie di incentivi da scegliere per risparmiare sui lavori di ristrutturazione:

  • Superbonus 110%: chi esegue una ristrutturazione fino al 31 dicembre 2021 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico.
  • Ecobonus 2020: questo è lo sgravio fiscale perfetto se i lavori di ristrutturazione hanno un focus energetico. Migliorando l’efficienza energetica dell’immobile, infatti, si può ottenere un rimborso sulla spesa fino al 65%. 
  • Bonus Verde 2020: ideale per chi desidera ristrutturare aree esterne come terrazzi, balconi, giardini. Viene scelto da chi vuole rimettere a nuovo una villetta o un appartamento al piano terra con spazi verdi annessi. 
  • Bonus ristrutturazione 2020: si tratta dell’agevolazione creata ad hoc per le ristrutturazioni edilizie, e permette di ottenere un rimborso fino al 50% della spesa totale. 

Ci sono alcune condizioni da rispettare per essere sicuri di ottenere uno di questi bonus: la più importante è che non dev’essere superato un tetto di 96.000 euro, che vanno pagati alla ditta di competenza con un bonifico bancario debitamente tracciabile. In questo modo si potrà dimostrare di aver compiuto una regolamentare ristrutturazione a Torino e verrà assegnato il bonus all’azienda o al privato che lo richiedono.

 

I migliori profumatori per ambiente

I migliori profumatori per ambiente: un tocco di classe per la tua casa

 

I profumatori per ambiente sono uno di quegli accessori che non può mai mancare a casa, e che danno un tocco di classe agli ambienti, profumando l’aria e regalando a tutti un senso di pace e armonia. Sono un dettaglio molto ricercato e personale, un modo innovativo per modernizzare e personalizzare gli spazi, non solo dal punto di vista olfattivo ma anche estetico.

 

Profumare la casa significa dare sfogo alla propria personalità, far sentire sempre a loro agio i vostri ospiti, regalare un’emozione invisibile, ma al tempo stesso davvero intensa. In questa guida scopriremo tutto quello che bisogna sapere riguardo i profumatori per ambienti, quali sono i migliori e tutti i consigli per non sbagliare.

 

Pronti a profumare casa in base alla vostra personalità e al vostro mood? Allora seguiteci.

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Come profumare casa: i migliori profumatori per ambiente

 

I profumatori in commercio sono tantissimi e ognuno di loro sprigiona una fragranza diversa, che riempie l’ambiente circostante di sensazioni olfattive uniche e personali. Pensateci bene: quante volte siete entrati a casa di un amico, un parente, oppure avete visitato un luogo meraviglioso di cui vi è rimasto impresso il suo profumo? Il nostro cervello associa spesso sensazioni diverse e anche gli odori possono fissare nella nostra memoria delle sensazioni positive. Dare ad ogni stanza un profumo diverso significherà regalare un nuovo significato a quell’ambiente, donargli una personalità, un’essenza originale ed esclusiva.

 

Insomma, come avrete capito, la scelta parte inizialmente dal capire chi siamo e che cosa vogliamo per la nostra abitazione. Quando profumate un ambiente dovete immaginarvi tornare a casa dopo un lungo viaggio, una giornata estenuante di lavoro o la sera dopo un’uscita: il profumo che vi accoglierà dovrà farvi sentire subito a vostro agio. Dunque scegliete un profumo che vi rappresenti, che vi piaccia, che vi comunichi sensazioni vere e intense.

 

In secondo luogo, un altro fattore da valutare è che tipo di stanza volete profumare. Il soggiorno, ad esempio, è quel luogo dove ci si ritrova fra amici o in famiglia per trascorrere il proprio tempo libero. Per questo vi servirà un profumatore che sprigioni una fragranza accogliente, delicata, magari con delle essenze floreali, legnose o magari speziate.

 

Discorso diverso invece per la cucina, la stanza più viva di una casa dove si impasta, mangia, si cucina, si vive! Insomma, un luogo pieno di odori e profumi: per questo potreste optare per un profumatore con note fresche e aromatiche, come timo, bergamotto, erbe, agrumi e così via.

 

Altra stanza che merita una particolare attenzione è il bagno. Non c’è cosa migliore che entrarci e sentire subito un’atmosfera fresca e pulita, e anche qui può venirvi in aiuto un profumatore fresco, magari con una fragranza marina. 

 

In camera da letto, invece, optate per un profumatore delicato, armonioso, magari che aiuti anche a conciliare un sonno tranquillo come l’essenza di lavanda.

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Come funzionano i profumatori per ambiente

 

Come si fa a diffondere il profumo in casa? Esistono davvero tante scelte che potete fare, dalle candele profumate agli spray naturali: questi ultimi sono molto comodi poiché occupano poco spazio e profumano l’ambiente di continuo, senza bisogno di alcun intervento. Tra i più gettonati, poi, sono senz’altro da citare i diffusori a bastoncini, che si trovano di tantissime tipologie, dimensioni e ovviamente con numerose fragranze per trovare quella più adatta a voi.

 

La loro caratteristica è che oltre ad essere utili possono anche rappresentare un quid in più a livello estetico per la vostra abitazione: insomma, sono davvero un’ottima scelta non solo dal punto di vista pratico, ma anche per l’arredamento della vostra casa.

 

Il loro funzionamento è davvero semplice: per prima cosa inserite le bacchette all’interno del botticino in vetro, che a sua volta contiene il liquido che avete scelto. Piano piano il profumo risalirà i bastoncini, facendosi strada fino a raggiungere la cima, e venire così a contatto con l’aria. In questo modo comincerà a diffondersi il profumo e l’ambiente circostante cambierà radicalmente, emanando note profumate e meravigliose.

 

Ogni settimana, poi, capovolgete le bacchette per ripetere il procedimento da capo e mantenere sempre gli ambienti freschi e profumati.

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Quanto durano e dove posizionare i profumatori d’ambiente

 

Per quanto riguarda la collocazione, posizionateli sempre in alto, almeno a un metro di altezza da terra, così che il profumo possa diffondersi meglio in tutta la stanza. Fate in modo che non vi siano impedimenti o ostacoli sopra al profumatore e che il botticino sia distante da fonti di calore o forti correnti: in questo modo la sua efficacia diminuirebbe notevolmente.

 

Tenente anche presente la dimensione, che condizionerà la durata del profumatore: solitamente un botticino da 250 ml dura due mesi/due mesi e mezzo, mentre invece con 500 ml potrete anche andare avanti per quattro mesi. 

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Come rinnovare i tuoi vecchi mobili con poca spesa

Tutti i trucchi per rinnovare i vecchi mobili con poca spesa

Arredare una casa non è un’impresa semplice e, molto spesso, tutt’altro che economica. 

Questo vale anche per l’arredamento già presente nell’abitazione: quando i mobili hanno qualche anno alle spalle, infatti, possono risultare un po’ “datati” e non accordarsi bene con nuovi elementi o soprammobili acquistati negli ultimi tempi. 

Comprare nuove librerie, letti o comodini comporta una grande spesa, ma questo non vuol dire che occorre rassegnarsi a mantenere un arredamento superato. 

Grazie a qualche semplice ma ingegnoso accorgimento, infatti, è possibile rinnovare anche i mobili vecchi, senza che sia necessario svuotare il portafoglio. Molto spesso basta un po’ di creatività e manualità, ma prima di tutto è necessario porsi qualche domande per capire come procedere:

  • Che cos’è che non mi piace del mobile? La linea generale è ancora attuale?
  • Il mobile ha ancora una funzione nel suo spazio? In caso contrario, come posso trovarne una nuova?
  • Quanto conviene investire sul mobile? Acquistare un pezzo di ricambio comporta una spesa maggiore rispetto al semplice acquisto di un nuovo modello?

Una volta chiariti questi punti sarà possibile avere un’idea più precisa su come svecchiare un mobile: vediamo ora gli accorgimenti indicati per ogni situazione.

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Il fai da te, un alleato per ogni evenienza

Chi vuole risparmiare può sempre rivolgersi al fai da te, che permette di scegliere l’intervento più adatto senza spese di manodopera. Molto spesso è possibile dare un nuovo abito a un mobile vecchio con degli interventi estremamente semplici: quello più indicato, nel caso del legno, è la riverniciatura. Scegliendo una tinta più accesa si possono ravvivare quei mobili un po’ anonimi, oppure valorizzare al meglio elementi in legno massiccio che hanno bisogno di qualche passata di lucidante per tornare a splendere. Se si vuole cercare un effetto ancora più esclusivo, invece, bastano carta, colla e forbici per trasformare un mobile con il decoupage. In questo modo si possono utilizzare ritagli di giornale o elementi più raffinati come immagini di fiori, animali e decori, per ottenere uno stile personale che si adatti al meglio agli spazi attuali. Un altro intervento semplice ed economico è la sverniciatura: alcuni elementi di arredo possono acquistare un alto valore estetico quando si utilizza la loro finitura naturale, soprattutto nel caso dei materiali pregiati come il legno massiccio. In ogni caso, la parola d’ordine è manualità: in questo modo si ottiene il massimo con una spesa minima.

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Utilizzare nuovi accessori ed elementi per un rinnovo globale

Quando un mobile risulta superato non sempre è necessario disfarsi di tutto l’insieme. Con un po’ di fantasia, infatti, è possibile sostituire uno o più pezzi per ottenere un effetto estetico più innovativo che, nella maggior parte dei casi, non comporta una spesa eccessiva. Per svecchiare sedie, tavoli e divani, per esempio, basta sostituire i piedini o i braccioli: utilizzando un materiale più attuale come il metallo è possibile rinnovare qualsiasi elemento, migliorandone anche la stabilità. Invece, per mobili destinati a contenere oggetti o vestiti come comò, armadi o credenze si può ricorrere alla sostituzione delle ante, un intervento il più delle volte semplice e sicuramente meno esoso dell’acquisto di un nuovo mobile. Anche in questo caso è possibile dare spazio a materiali o a finiture più moderne, magari aggiungendo anche elementi di illuminazione come luci a led per “esporre” ciò che è contenuto all’interno di librerie e credenze. Dovrai armeggiare un po’ fra cardini e cerniere, ma se hai pazienza potrai ottenere un mobile come nuovo spendendo il più delle volte meno della metà: si tratta di una soluzione perfetta anche se il tuo arredamento non presenta problemi estetici, ma anche solo strutturali.

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Rinnovare gli spazi spostando i mobili

Ci sono casi dove un mobile “superato” è, in realtà, un mobile non ben posizionato. Proprio così: la disposizione dell’arredamento gioca un ruolo importante nella nostra percezione dello spazio. Se un divano o una credenza sono d’ingombro è più facile che risultino soffocanti, donando a chi si trova nella stanza una cattiva impressione. La buona notizia è che alcune volte basta spostare un elemento anche di pochi centimetri per far sì che questo assuma un nuovo significato nell’insieme organico di una camera o di un soggiorno. La prima cosa da valutare è la comodità: quanto influisce il mobile “vecchio” sul passaggio? Occorre fare attenzione a tutti gli elementi posti vicino a porte o finestre, soprattutto se la stanza è piccola o ha una forma irregolare. Un altro fattore da considerare è la luminosità degli ambienti: se un mobile come la scrivania non è posizionato nel corretto punto luce (ad esempio addossato al muro con almeno una finestra) sarà più semplice individuarlo come arredo anonimo e datato. Insomma, in definitiva basta un po’ di olio di gomito per essere sicuri di vivere in un ambiente dinamico e attuale, senza dimenticare di seguire il proprio gusto!

 

 

 

 

Libreria in cartongesso: la soluzione ideale per arredare casa

Libreria in cartongesso: la soluzione ideale per arredare casa

 

I mobili in cartongesso possono essere di grande ispirazione per l’arredamento di un ambiente domestico: oggi parliamo della libreria in cartongesso, un oggetto di arredamento moderno e minimal, ma soprattutto un’ottima opzione anche dal punto di vista pratico.

 

Perfetta soprattutto per arredare un salone o una camera, la libreria in cartongesso è l’ideale per chi ama uno stile moderno e sobrio al tempo stesso, ma anche se si sta cercando una soluzione rapida e che non richieda tempi troppo lunghi. Questa alternativa ai classici mobili, inoltre, può essere realizzata in linea con lo stile della stanza in cui andrà a posizionarsi, dal momento che presenta altissimi livelli di personalizzazione.

 

In questa pratica guida andremo alla scoperta di tutti i comfort e i benefici di questo pezzo di arredamento. Cominciamo!

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Vantaggi della libreria in cartongesso

 

Un primo vantaggio di scegliere una libreria in cartongesso è la personalizzazione. Potrete stabilire tutto, dal colore ai materiali, dalla dimensione a tutti i singoli dettagli (ante, ripiani, ecc). Il design della vostra nuova libreria potrete stabilirlo voi, lavorando a stretto contatto con un interior designer o un artigiano: una parete attrezzata in cartongesso può variare nelle misure, nello spessore e in tutti gli altri piccoli dettagli.

 

Solitamente questo tipo di libreria non viene assemblata con diversi pezzi già pronti, ma viene realizzata al momento. Il cartongessista a cui vi affiderete arriverà direttamente a casa vostra con i pannelli in cartongesso, che andrà a tagliare e ad assemblare su profili in lamiera.

 

Questo è già un ottimo vantaggio, dal momento che gli spazi saranno calcolati perfettamente e in base allo spazio della vostra abitazione, realizzando una libreria su misura e delle dimensioni che desiderate. Ad esempio, avete mai pensato ad una libreria ad angolo da posizionare nel vostro salone?

 

Successivamente passerà alla rifinitura finale, ovvero la stuccatura e la pittura. Anche in questo caso la personalizzazione è il vero pro di questa soluzione: non solo, infatti, potrete scegliere il colore degli scaffali e di tutto il resto, ma anche creare degli abbinamenti fra materiali diversi, come ad esempio cartongesso e legno, o cartongesso e vetro.

 

Altra cosa che non si può dimenticare è la pulizia dell’ambiente circostante. Con una parete in cartongesso eviterete polvere, macerie e altri detriti che derivano invece da costruzioni in muratura.

 

Un altro vantaggio è sicuramente la sua rapida rimozione, che si può eseguire in poche ore e senza grandi problematiche. Anche i tempi sono un plus di questa scelta, sicuramente inferiori rispetto a quelli di una consegna di un mobile in legno eseguito su misura da un artigiano. Infine vanno citati i prezzi: il cartongesso è un materiale a buon mercato e dunque utilizzarlo per creare una libreria rappresenta sicuramente una soluzione economica.

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Idee per librerie in cartongesso

 

Vediamo ora qualche idea interessante per la vostra nuova libreria in cartongesso.

 

    • Ripiani in un altro materiale: come abbiamo anticipato prima, per dare un tocco di classe in più alla vostra libreria potete pensare di abbinare il cartongesso ad altri materiali. Un’idea è di utilizzare il legno, sia per creare ripiani, sia se voleste delle ante. Con una libreria bianca o comunque di una tonalità chiara, ad esempio, sta molto bene un legno chiaro. Anche il vetro è una soluzione raffinata, perfetta per arredare un salone o una sala da pranzo.
    • Faretti a LED: se volete optare per una soluzione moderna, i faretti a LED sono quello ce fa per voi! Potete illuminare la vostra libreria con dei faretti incassati nella struttura stessa, oppure con dei fari montati sul soffitto e direzionati sulla libreria. Un’idea originale e davvero interessante!

 

  • Ottimizzare gli spazi: creare una parete in cartongesso con una libreria integrata può essere un’ottima idea se vivete in un ambiente piccolo, che può darvi problemi di spazi. Pensate, ad esempio, quanto spazio potreste guadagnare se aveste una libreria in corridoio ricca di scaffali e ante, oppure in camera da letto.

 

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Quanto costa una libreria in cartongesso

 

Parlare di prezzi in questi casi è sempre complesso, poiché ogni situazione è a sé ed è impossibile dunque stabilire un costo a priori senza aver effettuato un sopralluogo o aver scelto il tipo di libreria. Certo, come abbiamo detto prima, il cartongesso è un materiale economico, ma il costo di una libreria in cartongesso dipende anche dalle sue dimensioni, dalla manodopera, dall’eventuale utilizzo di altri materiali e dalla finitura

Se dunque desiderate una parete in cartongesso con libreria, la cosa migliore da fare è rivolgersi a un’azienda di professionisti del settore. Dopo un sopralluogo, uno specialista vi consegnerà un preventivo indicando tutti i costi e i tempi di realizzazione. Vi consigliamo anche di richiedere più preventivi, così da fare un confronto e poter scegliere la soluzione che meglio si addice alle vostre esigenze.

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Ristrutturazione bagno: dal preventivo a tutte le informazioni necessarie

Andiamo alla scoperta delle migliori idee per ristrutturare il bagno, i costi e tutto quello che c’è da sapere.

 

In questa pratica guida analizzeremo tutti i fattori e le cose che devi sapere riguardo la ristrutturazione del bagno. Fra i tanti lavori che si possono fare in casa, il bagno è sicuramente uno dei più importanti: questo ambiente infatti deve non solo garantire efficienza e funzionalità, ma essere anche piacevole dal punto di vista estetico, luminoso e in grado di far sentire a proprio agio sia chi vive in casa, sia degli eventuali ospiti.

 

Molte persone, spesso, sottovalutano questo tipo di intervento, altri invece pagano l’inesperienza, rivolgendosi ad aziende poco serie e incappando dunque in ritardi, sovraprezzi o risultati che alla fine deludono le aspettative inziali. Se dunque hai deciso di iniziare dei lavori di ristrutturazione del bagno, non devi preoccupati: qui troverai tutte le informazioni che stai cercando, gli errori che non bisogna assolutamente commettere e i dettagli su costi e preventivi.

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Come ristrutturare il bagno: i consigli

 

Quando si decide di ristrutturare casa, bisogna sempre tenere conto di tantissimi fattori diversi: avere le idee chiare sul tipo di lavoro che si vuole andare a fare, sapere a chi rivolgersi, confrontare dei preventivi, scegliere i materiali e così via. Insomma, non parliamo certo di una passeggiata, e proprio per questo è importante arrivare preparati a tutto al momento dell’inizio dei lavori, ma soprattutto sereni, così da potersi goderti l’attesa fino a che la ristrutturazione non sarà completa.

 

Ecco dunque una serie di cosa da fare (e da non fare) quando si decide di ristrutturare un bagno:

 

  • Avere un piano di azione: come abbiamo detto, è fondamentale che tu abbia bene in testa che cosa vuoi cambiare, qual è il risultato che ti aspetti e soprattutto quali sono le migliorie che vuoi ottenere alla fine della lavorazione.
  • Evitare il fai da te: se in tanti casi la ristrutturazione fai da te può essere una soluzione, il consiglio è di evitare di fare da soli se parliamo di ristrutturare un bagno. Sebbene si tratti di lavori di manutenzione ordinaria, siamo di fronte a una serie di interventi che richiedono un team di professionisti.
  • Acquistare l’arredo sul web: lascia perdere annunci sorprendenti o irreali. Rivolgiti a un designer o a un professionista e affidati alla sua esperienza per trovare il giusto compromesso fra qualità e le tue aspettative.
  • Andare a risparmio sui materiali: un bagno deve essere esteticamente bello, ma la cosa fondamentale è che questo sia funzionale, pratico e che una volta finiti i lavori non ti dia altri problemi a cui pensare. La qualità dei materiali è fondamentale per “allungare la vita” al tuo bagno e dimenticarti per un bel po’ di qualsiasi tipo di lavoro di manutenzione, evitando guasti o altre spiacevoli problematiche.
  • Confrontare più preventivi: non avere fretta. Richiedi a più aziende un preventivo, e confronta bene i prezzi e tutti gli altri dettagli del contratto prima di prendere una decisione.
  • Scegliere l’azienda più affidabile: quando si rifà un bagno non bisogna cedere alla tentazione di scegliere a tutti i costi il preventivo più basso. Valuta la serietà dell’impresa, la loro esperienza e professionalità, e infine il prezzo. Non c’è cosa peggiore che spendere poco e ritrovarti con un risultato finale che non ti convince.

 

Per quanto riguarda la progettazione del bagno, le cose da tenere presente sono le seguenti:

 

  • La distanza dei sanitari: vi sono delle distanze minime da rispettare per un corretto utilizzo di tutti i sanitari del tuo bagno.ad esempio, fra il fianco del water e il muro è bene che ci siano almeno 15/20 cm, così tra muro e bidet, wc e bidet, doccia e bidet. Per quanto riguarda il lavabo, questo è bene sia almeno a 10 cm da bidet, wc o altri elementi.
  • Creare un ambiente spazioso: non essere barocco! Riempire un bagno di oggetti, armadietti, o anche scegliere un lavabo troppo grande, ridurrà lo spazio vitale del bagno e dunque il suo comfort. Meglio optare per un ambiente arioso e piacevole, che regali armonia e non una sensazione di soffocamento.
  • I colori e il design: assicurati di scegliere bene la palette di colori, i sanitari, le piastrelle e tutte le componenti che insieme struttureranno il design del bagno.

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Quanto costa ristrutturare un bagno: prezzi e preventivi

 

I costi delle ristrutturazioni variano da situazione in situazione, per cui è impossibile stabilire a priori un prezzo generale. Sicuramente ristrutturare un bagno piccolo costerà meno di un ambiente più ampio, ma al tempo stesso è importante anche capire l’entità dell’intervento.

 

Insomma, sul web è possibile farsi un’idea, ma l’unico modo che hai per sapere quanto spenderai è valutare un preventivo che contenga tutto l’elenco degli interventi, l’importo di ogni singolo lavori e le date di inizio dei lavori e di consegna. Riguardo a eventuali costi aggiuntivi, è importante chiarire questo aspetto fin da subito, così da non avere sorprese nel bel mezzo dei lavori.

 

Ricorda di diffidare di quegli annunci miracolosi che promettono di rifare il tuo bagno a un prezzo X in pochi giorni. La serietà di un’azienda si riconosce anche da questi piccoli dettagli, ed è impossibile stabilire un prezzo prima di un sopralluogo e di un preventivo che sia allineato con la tua situazione, i tuoi desideri e le tue aspettative.