Come rinnovare i tuoi vecchi mobili con poca spesa

Tutti i trucchi per rinnovare i vecchi mobili con poca spesa

Arredare una casa non è un’impresa semplice e, molto spesso, tutt’altro che economica. 

Questo vale anche per l’arredamento già presente nell’abitazione: quando i mobili hanno qualche anno alle spalle, infatti, possono risultare un po’ “datati” e non accordarsi bene con nuovi elementi o soprammobili acquistati negli ultimi tempi. 

Comprare nuove librerie, letti o comodini comporta una grande spesa, ma questo non vuol dire che occorre rassegnarsi a mantenere un arredamento superato. 

Grazie a qualche semplice ma ingegnoso accorgimento, infatti, è possibile rinnovare anche i mobili vecchi, senza che sia necessario svuotare il portafoglio. Molto spesso basta un po’ di creatività e manualità, ma prima di tutto è necessario porsi qualche domande per capire come procedere:

  • Che cos’è che non mi piace del mobile? La linea generale è ancora attuale?
  • Il mobile ha ancora una funzione nel suo spazio? In caso contrario, come posso trovarne una nuova?
  • Quanto conviene investire sul mobile? Acquistare un pezzo di ricambio comporta una spesa maggiore rispetto al semplice acquisto di un nuovo modello?

Una volta chiariti questi punti sarà possibile avere un’idea più precisa su come svecchiare un mobile: vediamo ora gli accorgimenti indicati per ogni situazione.

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Il fai da te, un alleato per ogni evenienza

Chi vuole risparmiare può sempre rivolgersi al fai da te, che permette di scegliere l’intervento più adatto senza spese di manodopera. Molto spesso è possibile dare un nuovo abito a un mobile vecchio con degli interventi estremamente semplici: quello più indicato, nel caso del legno, è la riverniciatura. Scegliendo una tinta più accesa si possono ravvivare quei mobili un po’ anonimi, oppure valorizzare al meglio elementi in legno massiccio che hanno bisogno di qualche passata di lucidante per tornare a splendere. Se si vuole cercare un effetto ancora più esclusivo, invece, bastano carta, colla e forbici per trasformare un mobile con il decoupage. In questo modo si possono utilizzare ritagli di giornale o elementi più raffinati come immagini di fiori, animali e decori, per ottenere uno stile personale che si adatti al meglio agli spazi attuali. Un altro intervento semplice ed economico è la sverniciatura: alcuni elementi di arredo possono acquistare un alto valore estetico quando si utilizza la loro finitura naturale, soprattutto nel caso dei materiali pregiati come il legno massiccio. In ogni caso, la parola d’ordine è manualità: in questo modo si ottiene il massimo con una spesa minima.

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Utilizzare nuovi accessori ed elementi per un rinnovo globale

Quando un mobile risulta superato non sempre è necessario disfarsi di tutto l’insieme. Con un po’ di fantasia, infatti, è possibile sostituire uno o più pezzi per ottenere un effetto estetico più innovativo che, nella maggior parte dei casi, non comporta una spesa eccessiva. Per svecchiare sedie, tavoli e divani, per esempio, basta sostituire i piedini o i braccioli: utilizzando un materiale più attuale come il metallo è possibile rinnovare qualsiasi elemento, migliorandone anche la stabilità. Invece, per mobili destinati a contenere oggetti o vestiti come comò, armadi o credenze si può ricorrere alla sostituzione delle ante, un intervento il più delle volte semplice e sicuramente meno esoso dell’acquisto di un nuovo mobile. Anche in questo caso è possibile dare spazio a materiali o a finiture più moderne, magari aggiungendo anche elementi di illuminazione come luci a led per “esporre” ciò che è contenuto all’interno di librerie e credenze. Dovrai armeggiare un po’ fra cardini e cerniere, ma se hai pazienza potrai ottenere un mobile come nuovo spendendo il più delle volte meno della metà: si tratta di una soluzione perfetta anche se il tuo arredamento non presenta problemi estetici, ma anche solo strutturali.

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Rinnovare gli spazi spostando i mobili

Ci sono casi dove un mobile “superato” è, in realtà, un mobile non ben posizionato. Proprio così: la disposizione dell’arredamento gioca un ruolo importante nella nostra percezione dello spazio. Se un divano o una credenza sono d’ingombro è più facile che risultino soffocanti, donando a chi si trova nella stanza una cattiva impressione. La buona notizia è che alcune volte basta spostare un elemento anche di pochi centimetri per far sì che questo assuma un nuovo significato nell’insieme organico di una camera o di un soggiorno. La prima cosa da valutare è la comodità: quanto influisce il mobile “vecchio” sul passaggio? Occorre fare attenzione a tutti gli elementi posti vicino a porte o finestre, soprattutto se la stanza è piccola o ha una forma irregolare. Un altro fattore da considerare è la luminosità degli ambienti: se un mobile come la scrivania non è posizionato nel corretto punto luce (ad esempio addossato al muro con almeno una finestra) sarà più semplice individuarlo come arredo anonimo e datato. Insomma, in definitiva basta un po’ di olio di gomito per essere sicuri di vivere in un ambiente dinamico e attuale, senza dimenticare di seguire il proprio gusto!

 

 

 

 

Libreria in cartongesso: la soluzione ideale per arredare casa

Libreria in cartongesso: la soluzione ideale per arredare casa

 

I mobili in cartongesso possono essere di grande ispirazione per l’arredamento di un ambiente domestico: oggi parliamo della libreria in cartongesso, un oggetto di arredamento moderno e minimal, ma soprattutto un’ottima opzione anche dal punto di vista pratico.

 

Perfetta soprattutto per arredare un salone o una camera, la libreria in cartongesso è l’ideale per chi ama uno stile moderno e sobrio al tempo stesso, ma anche se si sta cercando una soluzione rapida e che non richieda tempi troppo lunghi. Questa alternativa ai classici mobili, inoltre, può essere realizzata in linea con lo stile della stanza in cui andrà a posizionarsi, dal momento che presenta altissimi livelli di personalizzazione.

 

In questa pratica guida andremo alla scoperta di tutti i comfort e i benefici di questo pezzo di arredamento. Cominciamo!

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Vantaggi della libreria in cartongesso

 

Un primo vantaggio di scegliere una libreria in cartongesso è la personalizzazione. Potrete stabilire tutto, dal colore ai materiali, dalla dimensione a tutti i singoli dettagli (ante, ripiani, ecc). Il design della vostra nuova libreria potrete stabilirlo voi, lavorando a stretto contatto con un interior designer o un artigiano: una parete attrezzata in cartongesso può variare nelle misure, nello spessore e in tutti gli altri piccoli dettagli.

 

Solitamente questo tipo di libreria non viene assemblata con diversi pezzi già pronti, ma viene realizzata al momento. Il cartongessista a cui vi affiderete arriverà direttamente a casa vostra con i pannelli in cartongesso, che andrà a tagliare e ad assemblare su profili in lamiera.

 

Questo è già un ottimo vantaggio, dal momento che gli spazi saranno calcolati perfettamente e in base allo spazio della vostra abitazione, realizzando una libreria su misura e delle dimensioni che desiderate. Ad esempio, avete mai pensato ad una libreria ad angolo da posizionare nel vostro salone?

 

Successivamente passerà alla rifinitura finale, ovvero la stuccatura e la pittura. Anche in questo caso la personalizzazione è il vero pro di questa soluzione: non solo, infatti, potrete scegliere il colore degli scaffali e di tutto il resto, ma anche creare degli abbinamenti fra materiali diversi, come ad esempio cartongesso e legno, o cartongesso e vetro.

 

Altra cosa che non si può dimenticare è la pulizia dell’ambiente circostante. Con una parete in cartongesso eviterete polvere, macerie e altri detriti che derivano invece da costruzioni in muratura.

 

Un altro vantaggio è sicuramente la sua rapida rimozione, che si può eseguire in poche ore e senza grandi problematiche. Anche i tempi sono un plus di questa scelta, sicuramente inferiori rispetto a quelli di una consegna di un mobile in legno eseguito su misura da un artigiano. Infine vanno citati i prezzi: il cartongesso è un materiale a buon mercato e dunque utilizzarlo per creare una libreria rappresenta sicuramente una soluzione economica.

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Idee per librerie in cartongesso

 

Vediamo ora qualche idea interessante per la vostra nuova libreria in cartongesso.

 

    • Ripiani in un altro materiale: come abbiamo anticipato prima, per dare un tocco di classe in più alla vostra libreria potete pensare di abbinare il cartongesso ad altri materiali. Un’idea è di utilizzare il legno, sia per creare ripiani, sia se voleste delle ante. Con una libreria bianca o comunque di una tonalità chiara, ad esempio, sta molto bene un legno chiaro. Anche il vetro è una soluzione raffinata, perfetta per arredare un salone o una sala da pranzo.
    • Faretti a LED: se volete optare per una soluzione moderna, i faretti a LED sono quello ce fa per voi! Potete illuminare la vostra libreria con dei faretti incassati nella struttura stessa, oppure con dei fari montati sul soffitto e direzionati sulla libreria. Un’idea originale e davvero interessante!

 

  • Ottimizzare gli spazi: creare una parete in cartongesso con una libreria integrata può essere un’ottima idea se vivete in un ambiente piccolo, che può darvi problemi di spazi. Pensate, ad esempio, quanto spazio potreste guadagnare se aveste una libreria in corridoio ricca di scaffali e ante, oppure in camera da letto.

 

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Quanto costa una libreria in cartongesso

 

Parlare di prezzi in questi casi è sempre complesso, poiché ogni situazione è a sé ed è impossibile dunque stabilire un costo a priori senza aver effettuato un sopralluogo o aver scelto il tipo di libreria. Certo, come abbiamo detto prima, il cartongesso è un materiale economico, ma il costo di una libreria in cartongesso dipende anche dalle sue dimensioni, dalla manodopera, dall’eventuale utilizzo di altri materiali e dalla finitura

Se dunque desiderate una parete in cartongesso con libreria, la cosa migliore da fare è rivolgersi a un’azienda di professionisti del settore. Dopo un sopralluogo, uno specialista vi consegnerà un preventivo indicando tutti i costi e i tempi di realizzazione. Vi consigliamo anche di richiedere più preventivi, così da fare un confronto e poter scegliere la soluzione che meglio si addice alle vostre esigenze.

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Ristrutturazione bagno: dal preventivo a tutte le informazioni necessarie

Andiamo alla scoperta delle migliori idee per ristrutturare il bagno, i costi e tutto quello che c’è da sapere.

 

In questa pratica guida analizzeremo tutti i fattori e le cose che devi sapere riguardo la ristrutturazione del bagno. Fra i tanti lavori che si possono fare in casa, il bagno è sicuramente uno dei più importanti: questo ambiente infatti deve non solo garantire efficienza e funzionalità, ma essere anche piacevole dal punto di vista estetico, luminoso e in grado di far sentire a proprio agio sia chi vive in casa, sia degli eventuali ospiti.

 

Molte persone, spesso, sottovalutano questo tipo di intervento, altri invece pagano l’inesperienza, rivolgendosi ad aziende poco serie e incappando dunque in ritardi, sovraprezzi o risultati che alla fine deludono le aspettative inziali. Se dunque hai deciso di iniziare dei lavori di ristrutturazione del bagno, non devi preoccupati: qui troverai tutte le informazioni che stai cercando, gli errori che non bisogna assolutamente commettere e i dettagli su costi e preventivi.

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Come ristrutturare il bagno: i consigli

 

Quando si decide di ristrutturare casa, bisogna sempre tenere conto di tantissimi fattori diversi: avere le idee chiare sul tipo di lavoro che si vuole andare a fare, sapere a chi rivolgersi, confrontare dei preventivi, scegliere i materiali e così via. Insomma, non parliamo certo di una passeggiata, e proprio per questo è importante arrivare preparati a tutto al momento dell’inizio dei lavori, ma soprattutto sereni, così da potersi goderti l’attesa fino a che la ristrutturazione non sarà completa.

 

Ecco dunque una serie di cosa da fare (e da non fare) quando si decide di ristrutturare un bagno:

 

  • Avere un piano di azione: come abbiamo detto, è fondamentale che tu abbia bene in testa che cosa vuoi cambiare, qual è il risultato che ti aspetti e soprattutto quali sono le migliorie che vuoi ottenere alla fine della lavorazione.
  • Evitare il fai da te: se in tanti casi la ristrutturazione fai da te può essere una soluzione, il consiglio è di evitare di fare da soli se parliamo di ristrutturare un bagno. Sebbene si tratti di lavori di manutenzione ordinaria, siamo di fronte a una serie di interventi che richiedono un team di professionisti.
  • Acquistare l’arredo sul web: lascia perdere annunci sorprendenti o irreali. Rivolgiti a un designer o a un professionista e affidati alla sua esperienza per trovare il giusto compromesso fra qualità e le tue aspettative.
  • Andare a risparmio sui materiali: un bagno deve essere esteticamente bello, ma la cosa fondamentale è che questo sia funzionale, pratico e che una volta finiti i lavori non ti dia altri problemi a cui pensare. La qualità dei materiali è fondamentale per “allungare la vita” al tuo bagno e dimenticarti per un bel po’ di qualsiasi tipo di lavoro di manutenzione, evitando guasti o altre spiacevoli problematiche.
  • Confrontare più preventivi: non avere fretta. Richiedi a più aziende un preventivo, e confronta bene i prezzi e tutti gli altri dettagli del contratto prima di prendere una decisione.
  • Scegliere l’azienda più affidabile: quando si rifà un bagno non bisogna cedere alla tentazione di scegliere a tutti i costi il preventivo più basso. Valuta la serietà dell’impresa, la loro esperienza e professionalità, e infine il prezzo. Non c’è cosa peggiore che spendere poco e ritrovarti con un risultato finale che non ti convince.

 

Per quanto riguarda la progettazione del bagno, le cose da tenere presente sono le seguenti:

 

  • La distanza dei sanitari: vi sono delle distanze minime da rispettare per un corretto utilizzo di tutti i sanitari del tuo bagno.ad esempio, fra il fianco del water e il muro è bene che ci siano almeno 15/20 cm, così tra muro e bidet, wc e bidet, doccia e bidet. Per quanto riguarda il lavabo, questo è bene sia almeno a 10 cm da bidet, wc o altri elementi.
  • Creare un ambiente spazioso: non essere barocco! Riempire un bagno di oggetti, armadietti, o anche scegliere un lavabo troppo grande, ridurrà lo spazio vitale del bagno e dunque il suo comfort. Meglio optare per un ambiente arioso e piacevole, che regali armonia e non una sensazione di soffocamento.
  • I colori e il design: assicurati di scegliere bene la palette di colori, i sanitari, le piastrelle e tutte le componenti che insieme struttureranno il design del bagno.

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Quanto costa ristrutturare un bagno: prezzi e preventivi

 

I costi delle ristrutturazioni variano da situazione in situazione, per cui è impossibile stabilire a priori un prezzo generale. Sicuramente ristrutturare un bagno piccolo costerà meno di un ambiente più ampio, ma al tempo stesso è importante anche capire l’entità dell’intervento.

 

Insomma, sul web è possibile farsi un’idea, ma l’unico modo che hai per sapere quanto spenderai è valutare un preventivo che contenga tutto l’elenco degli interventi, l’importo di ogni singolo lavori e le date di inizio dei lavori e di consegna. Riguardo a eventuali costi aggiuntivi, è importante chiarire questo aspetto fin da subito, così da non avere sorprese nel bel mezzo dei lavori.

 

Ricorda di diffidare di quegli annunci miracolosi che promettono di rifare il tuo bagno a un prezzo X in pochi giorni. La serietà di un’azienda si riconosce anche da questi piccoli dettagli, ed è impossibile stabilire un prezzo prima di un sopralluogo e di un preventivo che sia allineato con la tua situazione, i tuoi desideri e le tue aspettative.

 

Ristrutturazione alloggio Torino: tutto quello che c’è da sapere

Tutte le informazioni riguardanti la ristrutturazione di un alloggio a Torino: preventivi, costi, consigli e suggerimenti.

 

Se volete ristrutturare un alloggio a Torino, allora siete nel posto giusto: in questa guida analizzeremo nel dettaglio tutti i passaggi di una ristrutturazione e affronteremo tutti i punti principali che bisogna considerare prima di dare il via ai lavori.

 

Quando si decide di ristrutturare una casa, è importante assicurarsi di avere tutto sotto controllo. Vediamo quali sono i fattori da valutare, come scegliere l’azienda giusta e qualche suggerimento per contenere i costi senza rinunciare alla qualità.

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Ristrutturazione casa a Torino: che cosa fare

 

Se avete deciso di partire con dei lavori per ristrutturare casa a Torino, la prima cosa che bisogna fare è senza dubbio avere ben chiaro in mente quale sarà l’entità dei lavori. La ristrutturazione infatti è una fase molto importante, e la cosa fondamentale è che alla fine dei lavori il cliente sia soddisfatto, così da poter godere al massimo dei suoi nuovi ambienti rinnovati.

 

Il primo passo, dunque, è capire che tipo di lavoro fa al caso vostro. Dovete mettere mano agli infissi, ai pavimenti, demolire delle pareti o rifare il bagno? In generale il consiglio è di non frammentare i lavori, ma di procedere con tutte le operazioni nello stesso momento: questo infatti, sebbene potrà sembrare più oneroso, nel lungo periodo si tradurrà in un risparmio di tempo e denaro.

 

Una volta stabilità l’entità dei lavori, occorrerà affrontare l’ubicazione della casa. Nella zona del Centro Storico di Torino, ad esempio, tutti i lavori devono per forza integrarsi al contesto degli edifici presenti in quell’area. Proprio per questo il Comune della città ha previsto un Piano Regolatore, preciso e dettagliato e che serve proprio a capire quali sono le autorizzazioni da richiedere per ogni zona.

 

A questo punto, sarà bene tenere presente in base al tipo di lavori quali saranno le procedure. Se ad esempio stiamo decidendo di svolgere dei lavori di manutenzione straordinaria, e che dunque andranno ad impattare sulle superfici interne o esterne dell’immobile, bisognerà per forza produrre la documentazione necessaria per iniziare i lavori. Nel caso invece di lavori di manutenzione ordinaria, come ad esempio cambiare i pavimenti, gli infissi, rifare il bagno o altro, non vi sarà bisogno di alcun permesso o autorizzazione da parte degli enti regolatori, e di conseguenza, di nessun documento.

 

In ogni caso, affidandosi a un’agenzia, voi non dovrete preoccuparvi di nulla. Infatti questa sarà gestita interamente da un professionista, che si occuperà di tutta la questione relativa ai permessi.

 

Successivamente, un’altra questione da non dimenticare sono le detrazioni fiscali. Infatti, grazie alle disposizioni che sono riportare nella Legge di Stabilità, per alcuni interventi particolari di riqualificazione o miglioramento è possibile beneficiare di alcuni detrazioni fiscali. Per avere maggiori informazioni basterà rivolgersi all’azienda che si occuperà dei lavori oppure controllare sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

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Ristrutturazione alloggio Torino: prezzi

 

Qual è il costo di una ristrutturazione di un alloggio a Torino? Siamo arrivati alla domanda fatidica, poiché spesso è proprio questo a frenare un lavoro di ristrutturazione. In realtà esistono dei modi per risparmiare o per calcolare al meglio le proprie spese, e quello migliore è di richiedere più preventivi a diverse aziende. Un buon inizio è confrontare almeno tre preventivi diversi.

 

In questo modo non solo potrete già mettervi in contatto con dei professionisti del settore e comprendere in maniera chiara quali costi dovrete affrontare, ma anche valutare la loro serietà e professionalità, che restano comunque le cose più importanti da tenere presente.

 

Una volta confrontati più preventivi, sarà proprio questo a fare la differenza: non fatevi subito ingolosire da una cifra minore, ma valutate tutti i fattori per intero. In fondo, la cosa importante è assicurarsi che i lavori si svolgano in sicurezza, senza sovraprezzi o altre sorprese, ma soprattutto che alla fine siate soddisfatti e che il risultato sia in linea con le vostre aspettative. Per questo il consiglio e di non fare scelte affrettate: non sempre il preventivo più basso è quello davvero più conveniente.

 

Per ottenere un preventivo, dovrete prima richiedere un sopralluogo. In questa fase un professionista si recherà presso casa vostra e valuterà la situazione. Assicuratevi di spiegare bene tutte le vostre esigenze, e richiedere fin da subito la massima trasparenza, così da evitare che durante i lavori vi siano sorprese, come ad esempio costi aggiuntivi.

 

In seguito, toccherà a voi scegliere la migliore azienda a cui affidarvi. Questa penserà a tutto, dalla scelta dei materiali all’organizzazione del cantiere, e voi non dovrete far altro che godervi l’attesa della vostra nuova casa.

 

Ora che vi siete convinti che è arrivato il momento di mettere mano al vostro appartamento per dagli una bella rinnovata, non vi resta che ascoltare le vostre esigenze e dare libero sfogo alla vostra fantasia e creatività!

 

Preventivi per ristrutturare casa: come funzionano e cosa c’è da sapere

Tutto sui preventivi per ristrutturazione case: le informazioni e le valutazioni che bisogna fare.

 

Se si vuole ristrutturare casa, sia che si tratti di una ristrutturazione parziale o completa, bisogna sempre considerare una serie di fattori importanti, fra cui ovviamente non può essere dimenticato il preventivo. La ristrutturazione è sicuramente un momento molto importante, volto a migliorare le condizioni della casa e della sua vivibilità, il comfort e la qualità della vita, e che ne aumenta il valore nel caso la si voglia rivendere nell’immediato e in un futuro. 

 

Di certo affrontare una ristrutturazione con la massima sicurezza e tranquillità è un passo importante: questo è possibile affidandosi a un’azienda di professionisti, che dopo un sopralluogo ci forniscano un preventivo in grado di calcolare tutti i costi della ristrutturazione.

 

Ma come funziona fare un preventivo per ristrutturare casa? Vediamo subito tutte le caratteristiche da tenere in considerazione.

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Preventivi per ristrutturare casa: come scegliere quello giusto

 

Quando si decide di affidarsi a un’azienda che ci assista nella ristrutturazione, questa ci fornirà un preventivo che indicherà tutte le cifre relative ai vari lavori. Tuttavia è importante calcolare bene tutti i passaggi di questa fase, poiché il rischio è di ritrovarsi a far fronte a dei costi esorbitanti, ma anche di scegliere di risparmiare, dimenticandosi della qualità! Ecco dunque qualche consiglio per non sbagliare.

 

  • Confrontare più preventivi: la cosa più sbagliata che si possa fare è chiedere un solo preventivo a una singola azienda. Confrontarne di più ci darà una visione ad ampio spettro di tutte le possibilità che abbiamo, ma soprattutto ci permetterà di interfacciarci già in una fase preliminare con dei papabili responsabili dei lavori, potendo dunque valutare la loro serietà e professionalità. Per questo è consigliabile chiedere più preventivi (3 è già un buon numero) ed essere fin da subito sinceri con ogni azienda, spiegando loro che se ne sono chiesti altri.
  • Affidarsi all’azienda migliore: una volta valutati i preventivi bisognerà scegliere a quale azienda affidarsi. In molti, spesso, guardano solo al prezzo, ma la cosa fondamentale sarà essere soddisfatti dei lavori alla fine. Per questo conviene scegliere non solo un costo che sia alla portata, ma soprattutto un team con cui si crei un rapporto di fiducia e che soprattutto mettano in campo tutta la loro professionalità, e che siano in grado di soddisfare a pieno le nostre esigenze. Non c’è cosa peggiore di volare basso e risparmiare per poi ritrovarsi con una casa che non ci piace, e magari dover di nuovo mettere mano a nuovi lavori dopo qualche anno.
  • Fare attenzione alle spese impreviste: spesso molte aziende tendono, in corso d’opera, ad aggiungere altre spese che non si erano calcolate. Per evitare questo è importante chiarirsi bene le idee in merito alla casa e ai lavori necessari, ma soprattutto pretendere fin da subito trasparenza in relazione al rapporto fra lavori e costi, spiegando che il prezzo non sarà modificabile se non per delle varianti richieste in corso d’opera. In questo caso si parla di lavori appaltati a corpo.

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Quanto costa ristrutturare casa: il preventivo

 

I costi sono senza dubbio un fattore chiave quando si decide di ristrutturare casa, e non a caso sono in molti a decidere di eseguire i lavori in autonomia, dedicandosi al fai da te. Certo questa può essere una soluzione, tuttavia questo tipo di lavori sono fattibili soltanto se si parla di un rinnovamento estetico dell’abitazione (a meno che non si abbiano delle competenze specifiche in materia).

 

Alcuni lavori di ristrutturazione, infatti, sono molto più invasivi è per questo è quasi obbligatorio rivolgersi a un’azienda che metta in campo un team di professionisti in grado di far fronte a ogni esigenza. Alcuni esempi possono essere ristrutturare il bagno, gli impianti della casa, gli infissi, rifare completamente i pavimenti, lavori di demolizione e così via.

 

In questi casi rivolgendosi a un’impresa edile sarà possibile beneficiare di un sopralluogo, e in seguito, di un preventivo che indichi tutti i tipi di lavori che andranno svolti al fine di migliorare la casa e la sua vivibilità. Ecco un esempio indicativo di quali potrebbero essere i lavori di una ristrutturazione completa di una casa:

 

  • Opere provvisionali: ad esempio smontaggio dei ponteggi, opere di allestimento del cantiere e così via.
  • Demolizioni: in questo caso si indicano le demolizioni di muri o pareti, porte, pavimenti, scale, finestre e altri elementi.
  • Pavimenti e rivestimenti: includono la posa e la tinteggiatura.
  • Muratura: tutti i lavori di muratura.
  • Infissi e serramenti: qui si calcolano tutti i lavori di posa di porte e finestre interne ed esterne.
  • Impianti: questa voce riporta eventuali lavori all’impianto elettrico, idrico e dell’impianto di adduzione alla rete gas. 

 

Il costo, dunque, dipenderà dall’entità dei lavori che si vogliono fare, ma anche dai materiali scelti, dalla lunghezza dei lavori, dalla metratura della casa e da tanti altri fattori che possono fare la differenza.