Arredamento vintage: tutto quello che c’è da sapere sullo stile del momento

Arredamento vintage: tutto quello che c’è da sapere sullo stile del momento

 

Non un semplice modo di arredare casa, ma uno stile di vita: ecco tutto quello che c’è da sapere sull’arredamento vintage.

 

Arredare casa è un modo per dire chi siamo davvero e comunicare la nostra personalità in maniera chiara e diretta. Oggi parliamo dell’arredamento vintage, uno stile che si rifà al passato, ma per guardare al futuro. Si tratta di un gusto squisitamente retrò, raffinato, e che negli ultimi anni è diventata una vera e propria tendenza.

 

Il vintage è uno stile che riporta al passato, che evoca nostalgia e conforto al tempo stesso, ma che soprattutto è autentico e originale: non esiste una casa arredata in stile vintage uguale all’altra, per questo se state cercando delle soluzioni uniche e che esprimano al meglio voi stessi, questo stile è quello che fa per voi!

 

Il termine deriva dal francese vendege, un termine che si rifà al lessico enologico e che indicava tutti quei vini che erano vendemmiati nei periodi migliori. Da qui l’accezione d’annata, che dal mondo del vino si è così ampliata ad altre sfere semantiche, come la moda, le auto e l’arredamento.

 

In questa pratica guida scoprirete come si arreda una casa in perfetto stile vintage, una serie di preziosissimi consigli da non perdere.

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Come arredare casa in stile vintage

 

Lo stile vintage può assumere davvero tantissime forme e aspetti differenti, ma il denominatore comune è sempre uno: la voglia di stupire! Ci sono tantissime soluzioni che potete adottare, partendo dai colori sino ad arrivare a oggetti recuperati in un qualche mercatino vintage della vostra città.

 

Vediamo qualche idea e progetto per arredare i vostri ambienti in questo stile e analizziamone tutte le caratteristiche principali, per ricreare ambientazioni d’altri tempi!

 

La scelta dello stile

 

Abbiamo parlato di vintage come richiamo ai tempi passati, ma dovete sapere che esistono tanti periodi che potrete evocare con il vostro nuovo arredamento. Se scegliete di rifarvi agli anni Venti, ad esempio, allora potrete prendere spunto dall’art decò, utilizzando materiali come legno, acciaio, alluminio, e in generale creando uno stile lineare e molto semplice. 

 

Gli anni Cinquanta prediligono forme più curve, grandi lampadari, scaffali in metallo e anche oggetti in plastica dai colori tenui e caldi. Infine uno sguardo agli anni Settanta: carta da parati, strisce, colori che rimandano alla cultura Hippy, stile floreale e tappeti sono quello che fa al caso vostro. Insomma, in generale la prima cosa da fare è individuare lo stile che volete ricreare e scegliere bene i riferimenti da cui prendere spunto. 

 

I mobili e i mercatini dell’usato

 

Il passo successivo è sicuramente trovare dei mobili che siano in linea con questo stile di arredamento, pezzi unici e che raccontino una storia sin dal primo sguardo. Una buona idea può essere quella di recarsi a dei mercatini dell’usato, per trovare mobili originali e elementi di arredo degli anni passati. 

 

Successivamente si passa al restauro, che da un lato riguarda il recupero ma dall’altro deve sicuramente sfociare in una direzione creativa. Il vintage, infatti, è sempre sintesi fra antico e contemporaneo. Se invece volete una soluzione definitiva sin da subito, potete acquistare dei mobili vintage che soddisfino i vostri gusti e le vostre esigenze.

 

Gli oggetti di arredamento

 

Una volta scelti i mobili principali, si passa ai pezzi d’arredamento: saranno loro a dare un tocco in più alla vostra abitazione. Qui ci si può davvero sbizzarrire: macchine da scrivere, vecchi bauli, biciclette, gira dischi, specchi e chi più ne ha più ne metta. Una cosa interessante che potete fare è anche reinventare questi oggetti, dando loro una nuova funzione. Anche questo caso farsi un giro a un mercatino dell’usato può darvi davvero molta ispirazione: saranno gli oggetti più strani e fuori dall’uso comune a sorprendervi e a farvi accendere la lampadina della creatività!

 

Se invece volete andare più sul classico, spazio a tappeti, cuscini in velluto, poltrone in pelle o sgabelli, ottimi se avete un bancone o un angolo bar in cucina. 

 

La scelta dei colori

 

Se volete rinnovare l’aspetto della vostra abitazione, sappiate che i colori sono fondamentali. Per una perfetta abitazione vintage potete ritinteggiare le pareti scegliendo colori neutri e chiari, come ad esempio il bianco, oppure scegliendo tonalità tenui e color pastello, come il rosa, il verdino, l’azzurro, tutti toni che richiamano i favolosi anni Cinquanta. Se invece preferite un richiamo agli anni Settanta, optate per dei colori più vivaci, dunque arancione, fucsia, verde acido o anche una carta da parati optical.

 

La carta da parati

 

Come avrete capito, la carta da parati è decisamente una soluzione vintage. Potete scegliere motivi geometrici, floreali, colori sgargianti, o ancora uno stile più surreale, barocco e tanti altri ancora. Valutate sempre la palette e scegliete colori che si sposino alla perfezione con l’arredo della stanza in questione.

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Arredamento shabby chic: che cos’è e i migliori consigli per arredare casa

È lo stile del momento, perfetto per creare una casa armoniosa e alla moda: tutto sull’arredamento shabby chic.

 

Mobili invecchiati, pezzi d’arredamento vintage e dettagli che fanno la differenza: lo stile shabby chic è una delle ultime tendenze del mondo dell’interior design, uno stile molto in voga e che è un grado di creare un’atmosfera elegante, raffinata e al tempo stesso dare un tocco di antico alla vostra abitazione.

 

Se siete in cerca di nuove idee per rinnovare gli ambienti di casa vostra, ma ancora non avete trovato lo stile che fa al caso vostro, allora siete nel posto giusto: con questa guida scopriremo tutto ciò che c’è da sapere sull’arredamento shabby chic, dalle sue origini ai migliori consigli per la vostra casa.

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Che cos’è lo stile shabby chic

 

Le origini di questo stile sono da ricondurre alla Gran Bretagna, e più precisamente all’arredamento delle tipiche case inglesi di campagna. Un’altra influenza deriva dalle decorazioni a dipinto svedesi del XVII secolo, nonché dal design degli Shakers americani, un movimento nato durante i primi anni del Settecento.

 

Ma che cosa significa questo termine? Fu coniato per la prima volta dalla rivista britannica The World of Interiors, nel 1980. Dopo gli anni Ottanta del Novecento lo stile prese piede soprattutto fra le classi borghesi americane, fatte di appassionati d’arte e amanti del vecchio artigianato. Col tempo, poi, il movimento ha spopolato anche nel resto del mondo, arrivando a diventare di moda anche in Europa.

 

Letteralmente shabby significa usurato, consumato, consunto, ma questo non significa che per questo stile di arredamento si debbano scegliere mobili e oggetti d’arredamento davvero vecchi e logori

 

La bellezza di questo stile è proprio quello di ricreare l’effetto vissuto, che insieme ad altri piccoli dettagli darà vita a un insieme davvero elegante: non a caso, alla parola shabby va aggiunta anche chic, che significa raffinato. L’anima di questo tipo di arredamento, dunque, è puramente vintage. Si parte da mobili che non hanno nulla di antico, ma che vengono invecchiati ad arte, sbiancati e modellati

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Come arredare casa con lo shabby chic fai da te

 

Ora che sapete l’origine di questo stile, ma soprattutto ne conoscete le caratteristiche generali, siamo pronti per entrare maggiormente nel dettaglio. Vediamo dunque quali sono i principali consigli, le tecniche e i suggerimenti per una casa in perfetto stile shabby chic: dai colori ai materiali, passando per i pavimenti, le pareti e tanto altro ancora… grazie a questi consigli potrete rinnovare casa vostra con poche e semplici mosse!

 

I colori

 

Per quanto riguarda i colori, se desiderate un perfetto arredamento shabby chic allora dovrete incominciare da tonalità molto chiare, come il bianco, il beige, il grigio, l’avorio, ma senza rinunciare a qualche dettaglio color lavanda, a un tocco di viola o di rosa. In generale, dunque, sicuramente con questo stile otterrete ambienti luminosi e molto vivibili, perfetti per chi ama la pace e la tranquillità.

 

I materiali

 

Il legno è senza dubbio il protagonista se parliamo di materiali, soprattutto per quanto riguarda i mobili principali. Da non dimenticare anche il lino, perfetto per le tende, per i rivestimenti di cuscini, divani o poltrone, ma anche il cotone e la seta cruda. I dettagli in metallo o ferro battuto lavorato a mano possono essere il quid in più che farà la differenza.

 

L’arredamento

 

Oltre ai mobili principali, molto importante è anche il fattore estetico dato dagli oggetti d’arredamento. Qui si apre davvero un mondo: si va da oggetti di recupero vintage di qualsiasi tipo, come vecchie lampade, gabbiette per uccelli, ferri di cavallo, biciclette o altri fantastici elementi con un sapore antico. L’idea è riutilizzarli e destinarli a nuovi scopi, dunque spazio a inventiva e fantasia. Utilizzate anche fiori, lavanda, pizzi, merletti e conchiglie e avrete fatto centro.

 

Le forme

 

Quando scegliete i mobili, ricordate che lo shabby chic è uno stile armonioso e per questo è consigliabile optare per delle forme morbide, perlopiù tonde e ovali, ma in generale sempre sinuose e che siano in armonia con il resto dell’arredamento. 

 

I pavimenti

 

Parlando di pavimenti, la miglior soluzione è un pavimento in legno chiaro o legno verniciato di bianco. Un’altra soluzione, molto di classe e decisamente raffinata, è creare un pavimento di pietre naturali, oppure con il gres effetto pietra. In questo caso potreste aver bisogno di un’azienda di professionisti che vi aiuti nei lavori di ristrutturazione. Assicuratevi di affidarvi a degli esperti del settore, che vi garantiscano un lavoro in linea con le vostre aspettative.

 

Le pareti

 

Per le pareti ci sono davvero un’infinità di soluzioni. Se non volete appesantire l’ambiente e siete degli amanti del minimal, allora potete anche optare per delle semplici pareti bianche o comunque di una tonalità chiara. In alternativa potete invece scegliere una carta da parati particolare, magari con un motivo a fiori, sempre in linea con il resto dell’arredamento.

SMART WORKING – Come rendere la tua casa un posto migliore per lavorare

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Quindi eccoci con la nostra rubrica #spazidibenessere, una rubrica che vuole rendere la vostra casa un posto migliore, un posto amico per curare i propri hobby, per aumentare la propria produttività lavorativa e per viversi al meglio la convivenza in famiglia.

A voi alcuni consigli su come essere più produttivi anche in questa condizione di “lavoro agile”.

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1- Scegli il tuo angolino adatto

Smart Working 1

Desk Boreau – Horm

È importante avere uno spazio dedicato al tuo lavoro in cui puoi stare in piena tranquillità. Un posto dove lasciare il materiale lavorativo in ordine (o in disordine! Questo dipende da voi), senza dover sparecchiare ogni volta. Se non avete altra scelta che il tavolo da cucina, vi consigliamo di non sedervi nello stesso posto in cui di solito consumate il pasto.
È molto importante infatti, mantenere una separazione netta tra i momenti in cui si mangia e quelli in cui ci si dedica alla propria attività.
Inoltre, attenzione alla qualità del tempo dedicato al lavoro. Per esempio, vi sconsigliamo di fare colazione in pigiama davanti al pc!
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2- Scegli possibilmente uno spazio con una fonte di luce esterna

Kitchen Phoenix, design R&D Poliform

Kitchen Phoenix – Poliform

Se ne hai la possibilità trova un posto vicino ad una finestra, prestando attenzione ai sistemi di schermatura e oscuramento che limitino i fenomeni di riflessione e abbagliamento.
Ti consigliamo un’illuminazione di tipo naturale per illuminare il tuo piano lavoro. È stato dimostrato che una luce neutra, compresa tra 3.000K e 4.000K garantisce un diffuso benessere fisico e psicologico, aumenta la concentrazione e rende l’ambiente più intimo e familiare. La luce neutra, ti aiuta ad aumentare la tua capacità di riflessione ed è molto più rilassante.
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3- Separa gli spazi dedicati a te e ai bambini

Cameretta - LAGO

Cameretta – LAGO

In un momento in cui siamo costretti a restare a casa a lungo ed il nostro spazio di scelta su dove lavorare è limitato, cerchiamo il più possibile di educare i nostri figli al rispetto della convivenza.
Prova a demarcare dei confini in cui loro possano sentirsi autonomi e “padroni” del proprio spazio entro un limite di tempo. Provare a raccontare loro l’importanza del proprio lavoro, in particolare durante le telefonate dove la comunicazione avviene solo attraverso il suono ed è quindi limitata.
Oltre ai messaggi verbali, poi ci sono soluzioni più concrete come cuffie wireless se i figli guardano la tv; “reinventare” spazi di casa adibiti alle telefonate (in modo che tutti sappiano che è un momento di silenzio importantissimo da rispettare, un po’ come avviene in radio con l’ON AIR illuminato); utilizzare app online come Noisly, utili per isolarti un po’ e continuare a mantenere il focus sui pezzi di lavoro eccetera.
Se hai altri consigli su come riorganizzare gli spazi di casa per rimanere concentrati sul proprio lavoro, scriviceli qui nei commenti!

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