Cose da chiedere prima di acquistare una casa da ristrutturare a Torino

L’acquisto di un immobile rappresenta sempre un passo importante, e in una città vivace come Torino non è difficile trovare appartamenti, villette o loft in vendita. È sempre bene ricordare come comprare una casa non sia un’azione da intraprendere in maniera casuale: occorre infatti avere le idee chiare su cosa si desidera e disporre di tutti i documenti necessari per essere sicuri che lo spazio abitativo di proprio interesse possa diventare un rifugio confortevole.

In poche parole, bisogna interpellare l’agenzia o il privato che vende l’immobile per essere sicuri che si tratti di una vendita legittima, evitando così spiacevoli sorprese una volta versata la somma (che potrebbe essere anche considerevole). Purtroppo, non sempre è possibile ricordare tutto quello che c’è da chiedere durante la visita di una casa o direttamente al proprietario mentre si stanno svolgendo le trattative, ed è per questo che abbiamo creato una pratica guida con tutto quello da chiedere prima di acquistare una casa da ristrutturare a Torino.

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Informazioni sui certificati e documenti

Per prima cosa è necessario avere la certezza che tutta la documentazione sia in regola, e nel caso sapere quali moduli o permessi vadano rinnovati.

  • Informarsi sulla presenza di eventuali ristrutturazioni: in caso positivo è necessario avere certificati che attestino i lavori.
  • È presente una caldaia? Se sì, chiedere di vedere il libretto di assistenza, dove si potranno anche visionare gli interventi dall’installazione in poi.
  • Conoscere la classe energetica dell’abitazione e farsi consegnare i certificati di conformità di tutti gli impianti.
  • Accertarsi che l’immobile sia conforme dal punto di vista urbanistico con il relativo certificato, compresa la rendita castatale e le planimetrie che devono essere registrate sia al catasto che nel comune di appartenenza.
  • Per la sicurezza è necessario visionare il certificato di agibilità, soprattutto se volete acquistare una casa con più di 40 anni alle spalle per ristrutturarla.

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Le domande da porre ai proprietari

Conoscere chi ha abitato nell’immobile che si vuole acquistare o ristrutturare è molto importante, in quanto potrà fornire informazioni di prima mano anche su eventuali problematiche. Ecco tutte le domande da non dimenticarsi di fare a chi vende:

  • Per quale motivo questo immobile è in vendita? (La più importante)
  • Qual è la spesa media per le bollette di acqua, gas, luce e rete internet? (Se possibile è meglio visionarle in prima persona)
  • Ci sono eventuali ammortamenti ancora in corso? Alcuni interventi sulla caldaia o su porte e finestre possono essere stati compiuti per sfruttare di agevolazioni fiscali, ed è necessario essere sicuri di non trovarsi con pagamenti o rate restanti.

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Domande inerenti al condominio

È sempre bene informarsi anche sulle politiche di condominio se si desidera acquistare un appartamento o un’unità già inserita in un contesto di questo genere.

  • È presente un piano di ammortizzazione del condominio? Questo è pensato per coprire interventi straordinari, ma di norma viene restituito a chi se ne va, e in questo caso tocca al nuovo proprietario versare la cifra richiesta (molto spesso anche centinaia di euro!).
  • Sono in svolgimento dei lavori, o è in progetto l’installazione di ascensore, montascale e altri interventi? Per una maggiore sicurezza è meglio contattare anche l’amministratore del condominio.

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Tutto quello da controllare durante la visita dell’immobile

Fare le domande giuste è fondamentale, ma è ancora più importante osservare in prima persona lo stato della casa che si desidera acquistare. Ecco tutto quello da controllare, magari facendo anche delle foto da esaminare con più tranquillità.

  • Pavimenti e muri: i rivestimenti rappresentano la parte più importante di un’abitazione e non vanno trascurati. Inoltre, potrebbero anche presentare un’estetica superata che va sostituita in caso di ristrutturazione.
  • Infissi: la tipologia e lo stato degli infissi (porte e finestre) sono fattori che possono anche dare informazioni riguardo al vivere in una certa zona. Per esempio, finestre a doppiovetro potrebbero essere state installate per isolare meglio l’immobile dal punto di vista dell’acustica per contrastare il rumore del traffico.
  • Infiltrazioni: a nessuno piace trovare macchie di muffa su muri o pavimenti. Se possibile è meglio controllare anche dietro mobili o decorazioni da parete, che a volte si mettono per coprire eventuali efflorescenze. Allo stesso modo è bene controllare garage, cantine, balconi e terrazzi per crepe o intonaci malmessi.
  • Porta d’ingresso: questa parte rappresenta la barriera fra l’immobile e l’esterno, e per questo motivo dev’essere in buone condizioni e capace di resistere a eventuali urti esterni. Attenzione anche allo stato della serratura e delle giunture, per evitare che si blocchi o che non si apra correttamente.
  • Impianti: se non si ha l’intenzione di rifare tubature, circuiti elettrici e simili è necessario accertarsi di un buono stato del quadro elettrico, dei contatori, delle rubinetterie e dei fornelli a gas (se presenti). 
  • Allacciamenti: le case in città sono di solito ben collegate alla fornitura di acqua, gas ed elettricità, ma se si acquista un immobile da ristrutturare in campagna è meglio verificare che siano presenti gli allacciamenti o che sia comunque possibile realizzarli (importante soprattutto per immobili antichi).

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Verifiche da effettuare

Al di là delle domande e dei controlli ci sono alcune cose che si possono verificare riguardo alla vivibilità della zona o allo stato dell’immobile: ecco quelle più importanti.

  • Immobile: se si dispone di un notaio lo si può incaricare di accertarsi che non ci siano ipoteche o pignoramenti sulla casa che si desidera acquistare.
  • Ristrutturazioni: chiedendo all’ufficio tecnico del comune è possibile capire se ci siano delle difficoltà legate alla ristrutturazione, molto importanti nel caso si voglia acquistare un edificio antico.
  • Lavori e interventi esterni: attraverso il sito del comune o le notizie del luogo si può venire a conoscenza di lavori su strade, svincoli o reti tramviarie che potrebbero peggiorare la vivibilità della zona o, viceversa, offrire un’attrattiva in più.
  • Rete internet: essere collegati col web è un requisito necessario per la scuola o per il lavoro. Per questo occorre controllare la ricezione sia per la rete mobile che per eventuali modem, compresa la copertura per la fibra.

 

Come valutare un preventivo per ristrutturare casa a Torino

Ristrutturare casa è un procedimento non sempre semplice, e a Torino come nelle altre città italiane potrebbe crearsi un po’ di confusione riguardo i vari interventi e i loro costi. Dopotutto, non sono poche le voci che si possono leggere in un preventivo calcolato da un’azienda di edilizia: impianti, isolamento, rivestimenti…insomma, è meglio fare chiarezza.

In questo articolo vedremo insieme come si struttura un preventivo di ristrutturazione a Torino, con tutti i passaggi tipici di un rinnovo esteso per capire cosa aspettarsi quando si vuole dare una rinfrescata all’abitazione. 

Prima di iniziare, però, ecco un piccolo suggerimento: mai fermarsi al primo preventivo che viene fornito da un’impresa, ma cercare invece di ottenerne almeno 3 da società differenti per verificare eventuali modifiche ai costi. In questo modo si potrà trovare l’offerta più vantaggiosa, sia per il proprio budget che per ciò che riguarda l’affidabilità dell’azienda. E, soprattutto, diffidare di chi propone interventi low cost per poi magari utilizzare materiali o soluzioni costruttive scadenti!

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Le voci da mettere in preventivo

Quando si ottiene un preventivo dei lavori da svolgere su un’edificio o un appartamento ci sono alcuni termini con relativi costi che vengono considerati per essere poi sommati, creando così una stima del costo totale dell’intervento. Questi sono:

  • Demolizione: sotto questa voce viene elencato tutto ciò che è stato distrutto o rimosso, come muri, porte, colonne o pavimentazioni.
  • Rivestimenti: con questo termine si intendono i pavimenti con la relativa messa in opera, così come piastrellature o i lavori di muratura.
  • Coibentazione: si tratta dell’isolamento dei muri, come il cappotto o altre soluzioni pensate per ridurre la dispersione termica e aumentare la resistenza dell’unità abitativa contro il freddo esterno.
  • Impianti: molto spesso è una delle voci più consistenti, in quanto comprende la ristrutturazione impianto idraulico, elettrico, e di riscaldamento. È molto importante che nel preventivo questa voce venga evidenziata indicando anche l’eventuale possibilità di sfruttare bonus per il miglioramento del livello energetico dell’abitazione.
  • Infissi: finestre e porte interne ed esterne rappresentano una parte fondamentale dell’appartamento o della villetta, e in questo caso vanno compresi anche i costi di messa in opera.
  • Tinteggiatura: in ultimo si può trovare la voce della tinteggiatura di pareti, infissi o esterni.
  • Arredo (opzionale): in molti casi, ma non per forza in tutti, si può anche comprendere l’arredo nel preventivo di ristrutturazione, la soluzione ideale soprattutto per le soluzioni all inclusive.

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Bagno e cucina

Occorre fare molta attenzione per quanto riguarda la messa a preventivo di ambienti come bagno e cucina, che devono comprendere due sezioni a sé stanti per un semplice motivo: l’impianto idraulico. A differenza delle altre stanze, infatti, bisogna considerare l’impegno e il costo maggiore per portare l’acqua calda e fredda, con tutti i vincoli del caso. Naturalmente, nulla vieta l’inserimento di tubature o rubinetti anche in altre parti della casa (per esempio la cantina o il garage), ma di norma sono proprio bagno e cucina a essere considerati in maniera differente.

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I costi aggiuntivi

Una volta viste le voci relative agli interventi veri e propri si potrebbe pensare che il preventivo sia completo, ma non è così. È necessario ricordare che ci sono anche costi aggiuntivi che vanno messi in conto per non perdere di vista la spesa complessiva, a partire dalle pratiche burocratiche. Queste possono assumere anche un costo considerevole, soprattutto se si vuole ristrutturare a Torino un edificio storico o vincolato. Oltre alla documentazione vera e propria si deve anche pagare l’esperto per la verifica di eventuali altri permessi, facendo attenzione anche nel caso si desideri costruire uno spazio esterno come una terrazza o un balconcino.

Oltre a questi va anche calcolata l’IVA, che di norma viene applicata al 22% ma per interventi di miglioramento ad ambienti destinati all’abitazione privata può essere presentata sottoforma di aliquota agevolata al 10%. Fra i beni che possono beneficiare di questa formula si trovano molti dei nomi che abbiamo già trovato nei paragrafi precedenti, come gli impianti di riscaldamento, oppure quelli fotovoltaici, ma non solo: ci sono anche strutture come la cabina doccia, i caminetti o gli infissi. Anche nel caso dell’IVA occorre presentare la relativa documentazione.

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La ristrutturazione all inclusive

Fare una stima del costo degli interventi può rivelarsi difficoltoso, e non sempre questa rappresenta poi quella che sarà la spesa effettiva: ci sono molte problematiche che possono modificare la portata dei lavori in corso d’opera. Per questo motivo esistono anche le soluzioni all inclusive dove l’impresa edilizia comprende nel costo totale anche tutte le voci accessorie come la ricerca di maestranze, architetti, geometri, notai e altro. In questo modo non solo si ha una stima immediata di quello che si dovrà spendere, ma è possibile anche gestire i lavori in tutta tranquillità senza perdere tempo nella ricerca di professionisti o nel contattare uffici e comune.

Idee per ristrutturare una villetta a Torino

Sin dall’epoca romana Torino ha rappresentato un centro fondamentale per i popoli italiani, per poi diventare il punto focale del Risorgimento e la prima capitale dell’Italia vera e propria. Per questo motivo non c’è da stupirsi che questa città si sia mantenuta negli anni un luogo vivace e frizzante, dove la vita universitaria, le prospettive di lavoro e le bellezze artistiche si uniscono per creare un’atmosfera unica. Scegliere di ristrutturare una villetta a Torino è il modo migliore per partecipare al rinnovo che questa città ha da sempre attraversato, diventandone una parte integrante e inserendosi così a pieno titolo nel tessuto urbano sabaudo.

Tuttavia, per un luogo così speciale può risultare difficile trovare l’idea giusta per una ristrutturazione originale, ma niente paura: in questo articolo si potranno trovare tanti spunti per uno stile impeccabile che rifletta la propria personalità.

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Scegliere la zona perfetta per una ristrutturazione a Torino

Quando si desidera ristrutturare una villetta molto spesso si vuole anche trovare una zona di pregio, magari più staccata dalla città e dal caos delle macchine. Torino offre alcuni quartieri dove è possibile trovare un po’ di quiete, oppure zone dove si possono avere alcune attrattive come parchi e monumenti: ecco i più belli.

Cavoretto

A metà fra il lungo Po e la collina, Cavoretto è uno dei quartieri più amati della città soprattutto da chi cerca una zona più “selvaggia” dove stabilirsi. Il verde della zona non è dato solo dai boschi delle colline, ma anche da alcuni meravigliosi parchi, come il Parco Europa, dove passeggiare in tutte le stagioni.

Borgo Po

Tutti i torinesi sanno che Borgo Po è uno dei quartieri più pregiati della città. La sua posizione e la sua vicinanza con il fiume lo rendono, infatti, uno dei centri nevralgici di Torino: non  a caso qua si possono anche trovare monumenti di grande importanza come la Gran Madre e la Villa della Regina. Come a Cavoretto sono presenti anche molti parchi fluviali dove perdersi durante i pomeriggi d’estate o passeggiare in autunno, molti dei quali protetti e a tutti gli effetti unici nel panorama naturalistico del Nord Italia.

Madonna del Pilone

Confinante con Cavoretto e Borgo Po, il quartiere della Madonna del Pilone è famoso per il suo santuario, eretto dopo il miracolo che, nel 1600, vide una bambina salvata dalla Vergine dopo essere caduta nelle acque tumultuose del fiume. Oggi questa zona è una delle più belle della città, ed è anche ben collegata grazie a strutture come la passerella per pedoni e ciclisti che permette di osservare il Po in tutta sicurezza.

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Lo stile contemporaneo

Fra le idee per ristrutturare una villetta a Torino non può mancare lo stile contemporaneo, che con le sue linee di design trova perfettamente spazio nella città sabauda, polo cardine dell’innovazione architettonica fin dal 1900 col suo stile liberty. Per ricreare la tendenza contemporanea nella propria casa si può ricorrere a legno chiaro, mobili semplici dal taglio pulito ma trendy, così come spazi divisi con razionalità come gli open space. In una villetta lo stile contemporaneo si vede anche nella volontà di rendere gli interni e gli esterni sostenibili, con elettrodomestici ad alta efficienza energetica, pareti coibentate e impianti fotovoltaici. La stessa città nel 2008 è diventata la prima capitale del design, quindi ci si può scatenare con decorazioni e arredi dalle linee particolari realizzati in vetro, acciaio e plexiglass. 

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Lo stile industriale

Torino è una città conosciuta anche per il suo passato industriale, che dai primi decenni del XX secolo continua fino ai giorni nostri. Per questo motivo per ristrutturare una villetta si può ricorrere anche a materiali di stampo industrial come mattoni, acciaio e vetro, ricorrendo a soluzioni e decori che rimandano al mondo della fabbrica. Non solo: lo stile industriale è perfetto anche per gli esterni, dove si possono installare ringhiere e recinzioni in ferro battuto e in ghisa, che creano un’atmosfera unica che si adatterà perfettamente con quella della città ai piedi delle Alpi.

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Lo stile classico

Per quanto la città sia cresciuta durante la modernità non bisogna dimenticare la tradizione. Una villetta a Torino può ritrovare nello stile classico un po’ della magnificenza di casa Savoia, oppure quell’aria neoclassica rigorosa e ordinata che caratterizza, per esempio, proprio la chiesa della Gran Madre. E allora ci si può sbizzarrire con il bianco, magari ricorrendo a discreti ma preziose stuccature lungo il soffitto o le pareti, oppure con cucine in legno con profili che ricordano i mobili di una volta. Lo stile classico, inoltre, si può declinare anche in una tendenza più rustica, perfetta per far tornare la mente alle baite delle montagne che si affacciano sulla città sabauda: anche in questo caso è necessario fare ricorso al legno, oppure a pareti in pietra grezza, oppure approfittare dello stile vintage e ricercare qualche pezzo di antiquariato come madie, tavoli e sedie. 

 

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I Bonus per ristrutturare una villetta a Torino

Non è mai stato più conveniente come oggi ristrutturare una villetta a Torino, vi invitiamo dunque a leggere il nostro articolo per conoscere tutti gli incentivi per ristrutturare nel 2020 e 2021 qui: Bonus Per Ristrutturare casa a Torino