Quanto costa la scelta dei materiali su una ristrutturazione?

Quando si decide di ristrutturare la propria abitazione, occorre essere pronti a sostenere una certa spesa. Questa varia a seconda dell’entità degli interventi, dalla società che si sceglie e, soprattutto, dai materiali che si utilizzano. Nell’ultimo caso non solo le cifre cambiano da una materia all’altra, ma anche a seconda della qualità di rivestimenti, infissi o altri elementi abitativi che si acquisteranno. In questa guida vedremo le differenze settore per settore, in modo da scegliere il materiale più adatto a seconda delle proprie esigenze e del proprio budget.

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Rivestimenti

Per rivestimenti si intendono tutti quegli elementi che costituiscono un primo fulcro dell’abitazione, e che di solito sono i primi a essere sostituiti per migliorarne il comfort. È particolarmente importante agire su pareti e pavimenti per assicurarsi che l’appartamento o la villetta da rinnovare non presentino problematiche legate a una protezione insufficiente dal caldo o dal freddo con conseguente dispersione di energia termica in inverno o eccessivo calore in estate.

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Pareti

I muri non solo svolgono un’azione portante, ma sono necessari anche per una razionale divisione degli spazi e per la protezione dagli agenti esterni. La spesa media può cambiare a seconda dei materiali impiegati:

  • Mattoni: 10-20 euro al mq.
  • Cartongesso: 15-30 euro al mq.

Per quanto riguarda invece la tinteggiatura si ha una media di 10-15 euro al mq, con spesa più elevata in caso si utilizzino vernici particolari isolanti o carte da parati dall’estetica particolarmente ricercata.

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Pavimenti

Sono diversi i fattori che possono far lievitare il prezzo dei rivestimenti come qualità, estetica e resistenza al calpestio. Di solito i costi sono i seguenti:

  • Gres porcellanato: a seconda della qualità dai 10 euro ai 50 euro al mq.
  • Parquet: il massello, più pregiato, può costare dai 90 euro al mq in sù, mentre un prefinito, meno resistente, è disponibile dai 50 euro al mq in sù.
  • Marmo: si tratta sicuramente del materiale più costoso e resistente, dagli 80 ai 150 euro al mq.

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Infissi 

Gli infissi esterni e interni giocano un ruolo chiave sia per quanto riguarda l’isolamento termico che quello acustico dell’abitazione; inoltre, costituiscono anche una barriera contro chi vorrebbe introdursi in maniera impropria nello spazio abitativo.

Finestre e lucernari

Gli elementi utilizzati per finestre e lucernari vanno scelti con cura, in quanto garantiscono diversi livelli di protezione a seconda dei materiali utilizzati. Ecco i più comuni:

  • PVC: è il più economico e facile da mantenere. Possono costare dai 350 euro al mq in sù, ma assicurano meno protezione, un problema soprattutto per eventuali ambienti al piano terra.
  • Legno: più impegnativo da pulire del PVC, questo materiale offre però un’ottimo isolamento contro gli agenti esterni. Il prezzo si aggira sui 250-300 euro al mq.
  • Alluminio: perfettamente isolanti e molto resistenti contro eventuali intrusioni, gli infissi in alluminio sono anche i più costosi, e richiedono una spesa di 300-400 euro al mq.

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Porte interne ed esterne

Per le porte interne vale lo stesso discorso delle finestre: i materiali plastici sono di solito i più economici, mentre utilizzando alluminio o legno la spesa può aumentare considerevolmente. I fattori da valutare sono sempre la capacità di isolamento, oltre che all’estetica. Riguardo alle porte esterne, invece, il discorso si fa più ampio, in quanto queste devono garantire un altissimo livello di sicurezza: per questo motivo è sempre meglio far ricorso a elementi blindati il cui costo si alza con l’aumento della classe di protezione: per esempio, una classe 3 costerà dai 2.000 ai 3.000 euro, mentre una classe 4 potrebbe anche richiedere una spesa di 5.000 euro (installazione e messa in opera comprese).

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Sanitari

Scegliere dei sanitari di buona qualità è fondamentale per ottenere una toilette resistente, pratica e facile da pulire e igienizzare. I costi per ristrutturare la stanza da bagno dipendono dalla tipologia di elementi e dai materiali utilizzati, anche se di norma di preferisce utilizzare la ceramica per wc, bidet, lavandini e piatti doccia.

In generale un elemento di buona qualità può costare dai 200 ai 300 euro, con costi di installazione che vanno dai 50 ai 70 euro per i sanitari a terra e dagli 80 ai 100 euro per sanitari sospesi. Stesso discorso per le rubinetterie e il soffione della doccia, in acciaio inox, che avranno un prezzo che si aggira sui 100-200 euro a seconda del modello.

Al rinnovo del bagno vanno aggiunte anche eventuali spese nel caso si decida di cambiare i rivestimenti, oppure realizzare una doccia al posto della vasca. Nel primo caso la spesa varia a seconda del materiale:

  • Ceramica: 10-20 euro al mq.
  • Ceramica in bicottura: 14-20 euro al mq.
  • Gres porcellanato: 15-30 euro al mq. 
  • Marmo: 170-200 euro al mq.

Nel secondo, invece, la spesa dipende dal tipo di doccia che si vuole installare: soluzioni che comprendono solo piatto e doccione si aggirano sui 400 euro, mentre installazioni più sofisticate, con porte scorrevoli e diversi effetti (idromassaggio, doccia a cascata) possono comportare una spesa sui 2500-3000 euro.

Insomma, abbiamo notato come il costo di una ristrutturazione sia vincolato ai materiali utilizzati e, soprattutto, alla loro qualità. Quando si dovrà rinnovare la propria abitazione (per viverci o per vendere e affittare) è certamente importante fare molta attenzione alla disponibilità economica, ma un consiglio sempre valido è quello di non puntare al ribasso a tutti i costi: molto spesso pavimenti, infissi o sanitari troppo economici potrebbero essere realizzati con materia di cattiva qualità, e costringere a ulteriori interventi già nel giro di pochi anni.

 

Soluzioni di ristrutturazione a San Salvario per case piccole

Unico fra tutti gli altri quartieri di Torino, San Salvario si distingue per essere un luogo dal cuore multietnico che, durante la notte, si trasforma nel centro della movida notturna. Qui trovano posto studenti, famiglie e lavoratori che si trovano a partecipare alla vivace quotidianità di questo luogo, a metà fra il Parco del Valentino e Porta Nuova. 

La posizione del quartiere lo rende particolarmente favorevole, in quanto è ben collegato e permette di raggiungere gli angoli più interessanti della città sabauda in poco tempo. 

Tuttavia, San Salvario può presentare alcuni problemi per chi desidera viverci o per chi dispone di un ambiente da affittare: gli spazi degli appartamenti possono essere molto ridotti. Niente paura: si possono trovare delle soluzioni che rendono adatte anche case sotto i 70 mq: vediamole insieme.

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I colori da utilizzare

Il modo più veloce ed economico di far apparire più ampi e ariosi gli ambienti è tinteggiare le pareti con un colore chiaro. Generalmente si utilizza il bianco, ma è possibile ricorrere anche a tinte pastello: l’importante è scegliere nuances delicate che riflettano la luce. Vietati, quindi, colori come il blu scuro, il grigio o, peggio ancora, il nero. Meglio evitare anche decorazioni troppo fitte, come carte da parati o fantasie geometriche: potrebbero ostruire le pareti e creare una sensazione di oppressione.

Questa regola vale anche per gli arredi: meglio scegliere modelli in legno naturale di betulla, abete o faggio, oppure ricorrere ancora una volta a una tavolozza di colori a base chiara. 

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La divisione degli spazi

Tuttavia, anche un sapiente utilizzo dei colori può fare ben poco se gli spazi non sono organizzati in maniera razionale. Molto spesso, infatti, non è la metratura limitata a creare problemi agli inquilini, ma la divisione delle stanze: per esempio, non è raro trovare appartamenti dove vengono ricavate delle camerette assolutamente inadatte per ospitare agevolmente una persona, magari come espediente per affittare lo spazio a più inquilini. Fortunatamente è piuttosto semplice gestire correttamente cucina, sala, bagno e il resto della casa: basta un po’ di ingegno.

L’open space

Con questo termine si intende una soluzione di continuità fra più ambienti, di solito il salotto e la cucina, in modo che entrambi si fondano in un’unica stanza più ariosa e meno opprimente. Non è raro trovare case che utilizzano già questa formula, magari con un piccolo angolo cottura all’interno di un salone più grosso: è ottima, infatti, per evitare di ritrovarsi con spazi sacrificati sia per cucinare che per rilassarsi, e per le famiglie rappresenta un modo pratico di osservare eventuali bambini piccoli anche mentre si è ai fornelli.

I separatori d’ambiente

Per quanto sottili, i muri sottraggono spazio prezioso nelle case con metrature inferiori ai 70 mq: per questo motivo può essere una buona idea ricorrere ai separatori, disponibili in diversi materiali e in differenti misure, molto spesso anche a costi contenuti. Occupan meno spazio e garantiscono comunque una certa privacy, e sono l’ideale per razionalizzare stanze come saloni, ingressi o camere, creando dei microambienti senza dare un’impressione di “chiusura”.

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Arredamento ed elettrodomestici

Oltre alla divisione della struttura, un piccolo appartamento può essere ottimizzato anche con i mobili e gli elettrodomestici giusti. Prima di tutto bisogna scegliere armadi, tavoli e sedie dalle linee semplici e dalle dimensioni adatte, favorendo, inoltre, le soluzioni con piani retraibili o le sedute impilabili. Per quanto riguarda le librerie o gli scaffali sempre meglio installare elementi a parete, che possono dare carattere all’abitazione e lasciare spazio libero anche per eventuali mobiletti bassi. 

Vivere in un ambiente ristretto non vuol dire per forza rinunciare a comodità come la lavastoviglie o l’asciugatrice: basta ridimensionarsi. Non è raro trovare modelli di elettrodomestici pensati apposta per i piccoli spazi, dai frigoriferi ai forni; per quello che riguarda la lavanderia, inoltre, è possibile anche impilare lavatrice e asciugatrice, oppure scegliere un modello di lavasciuga. Se non si può fare a meno del televisore nessun problema: basta appendere lo schermo al muro con dei sostegni appositi, in modo da non fare ricorso al mobile tv che occupa spazio senza avere una capienza per oggetti che non siano decoder o telecomandi.

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Suggerimenti salvaspazio

Quando si ha a disposizione poco spazio il consiglio più importante riguarda l’arredamento: meglio attenersi a un’estetica minimalista, senza inserire poltrone, tavolini o sedie di troppo. Attenzione anche alla misura di scaffali e piani di lavoro in cucina: se lo spazio è troppo ristretto può essere utile rivolgersi a un artigiano per la realizzazione di soluzioni su misura. 

Per guadagnare spazio occorre mantenere ordine anche per quanto riguarda soprammobili o oggetti personali: per esempio, in ingresso si possono installare contenitori sospesi per contenere scarpe o accessori senza ingombrare il pavimento.

San Salvario è un quartiere che può diventare molto affollato, ma non è necessario che anche la vostra casa lo sia: basta qualche accorgimento e si potrà sfruttare qualsiasi spazio!

 

A Torino è meglio comprare casa nuova o una da ristrutturare?

Comprare casa in una delle città più importanti del Nord Italia non è sempre una scelta semplice. Ci sono molti interrogativi che un acquirente può porsi: per esempio la zona dove acquistare o la tipologia di immobile più vantaggiosa (appartamento o villetta?). Tuttavia, una delle questioni più complicate riguarda soprattutto lo stato dell’abitazione che si andrà poi a occupare: in particolare ci si chiede se è meglio comprare una casa nuova o una da ristrutturare. 

Ci sono diversi pro e contro da considerare per ogni soluzione: vediamo quali.

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I pro e contro dell’acquistare una casa nuova

Un immobile di recente costruzione o rinnovato da poco rappresenta una delle soluzioni più apprezzate da chi vuole investire nel mercato edilizio, oppure utilizzare lo spazio per sé e per la propria famiglia. 

Pro

  • Personalizzazione: benché in una casa nuova i lavori siano già pressocché decisi, è possibile comunque aggiungere un “tocco personale” che la possa rendere più accogliente. Questo comprende la scelta (limitata) di rivestimenti, colori oppure mobili (nel caso si desideri un già arredato). La possibilità di personalizzazione diventano maggiori quando si acquista sulla carta, ovvero riferendosi a un progetto: tuttavia, non sarà comunque possibile intervenire sulla struttura o sul prospetto (le finestre, per esempio).
  • Maggiore tranquillità: le imprese edilizie di solito propongono delle soluzioni pensate per non far perdere tempo all’acquirente con la burocrazia, il rifornimento di materiali e altre questioni legate alla costruzione dell’immobile. Non solo: è anche possibile riferisi a dei “modelli precompilati” dove sono comprese finiture di livello basico, medio o alto.
  • Impiego di tecnologie recenti: il bello di partire da 0 è la possibilità di adottare tecnologie innovative come il fotovoltaico, che potrebbero non trovare spazio in un edificio da ristrutturare. Questi interventi comprendono anche contatori smart e soluzioni legate alla domotica.

Contro

  • Spazi meno sfruttabili: costruendo una casa nuova c’è il rischio che, soprattutto nelle zone più centrali di Torino, gli spazi interni si riducano veramente all’osso. Questo è particolarmente svantaggioso soprattutto per chi vive con altri famigliari o coinquilini.
  • Imposte maggiori: in diverse città italiane (anche a Torino) le imposte d’acquisto di una casa nuova si rivelano molto più alte di quelle di una che è già stata abitata.

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I pro e contro di ristrutturare casa a Torino

Chi vuole stabilirsi a Torino può prendere in considerazione anche l’idea di acquistare una casa da rinnovare: anche in questo caso ci possono essere vantaggi e svantaggi.

Pro

  • Maggiore possibilità di personalizzazione: uno spazio da ristrutturare è come una tela bianca, in quanto si possono scegliere rivestimenti, infissi e molto altro. Inoltre, è possibile anche cercare nuove soluzioni a livello strutturale, magari eliminando muri per allargare gli spazi.
  • Più superficie: nelle case antiche molto spesso sono presenti elementi come ingressi, atri e saloni, in quanto la concezione dello spazio abitativo poteva essere differente rispetto agli standard odierni. Per questo motivo ristrutturare una casa di quel tipo potrebbe essere l’ideale per chi ha bisogno di più metri quadri oppure ama le soluzioni ampie dove inserire elementi come caminetti o stufe.
  • Meno spese: abbiamo visto che le nuove costruzioni sono oggetti di imposte maggiori, ed è ovvio quindi come quelle da ristrutturare siano invece soggette a spese minori. Inoltre, sono molti i bonus ristrutturazione che permettono di alleggerire ulteriormente i costi.

Contro

  • Vincoli e modulistica: chi desidera abitare in un luogo vincolato (ovvero considerato come bene culturale dallo stato italiano) dovrà far fronte a più permessi che servono a testimoniare la bontà degli interventi, che devono rispettare l’aspetto dell’immobile, senza danneggiare eventuali materiali o elementi come bassorilievi, stuccature, affreschi, decorazioni in ferro battutto o vetrate. Non solo: per eventuali interventi successivi potrebbe essere necessario rivolgersi a tecnici qualificati come restauratori oppure diagnosti dell’opera d’arte per verificare il buono stato dell’immobile.
  • Più stress: trovare le maestranze adatto per il rinnovo di ogni parte dell’abitazione (impianti, rivestimenti, infissi) non è semplice e, molto spesso, neanche veloce. Per questo motivo ci può essere altro stress che si aggiunge a quello che purtroppo si crea con la compilazione della modulistica, e si possono anche presentare ritardi nelle tempistiche dei lavori particolarmente sgradevoli se si ha necessità di occupare l’unità abitativa al più presto.

Abbiamo visto come una casa nuova o una da ristrutturare possano dimostrarsi entrambi valide soluzioni per chi vuole stabilirsi a Torino, con i relativi svantaggi. In ogni caso, è bene ricordare come, a prescindere dalla propria scelta, bisogna trovare l’azienda edilizia giusta che sappia rispondere a ogni esigenza. Per questo motivo occorre confrontare più professionisti e preventivi, senza dimenticare che, anche per la ristrutturazione, si possono trovare degli interventi all inclusive dove la società di occuperà anche della parte burocratica: in questo modo basta stilare il progetto e attendere nelle tempistiche concordate la consegna delle chiavi.