Ristrutturazioni appartamenti a Torino: tutto quello che c’è da sapere

Ognuno ha il proprio sogno nel cassetto, e per molti coincide con il ristrutturare casa a Torino. Per questo motivo potrebbe essere necessario rintracciare dei professionisti per le ristrutturazioni di appartamenti a Torino, nel caso si desideri approfittare di un alloggio all’interno di un edificio, oppure qualcuno che possa rimettere a nuovo una villetta indipendente.

Naturalmente, non sempre si tratta di un processo immediato, ma è necessario progettare con cura il proprio lavoro per ottenere la casa perfetta: tutto questo cercando di non perdere di vista permessi per costruire, costi della manodopera e scelte di stile!

Insomma, la ristrutturazione casa a Torino può spaventare, ma niente paura: in questo articolo troverai tutti i fattori da tenere a mente per un risultato ottimale.

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Torino, la capitale sabauda dai mille volti

Che cosa può spingere a decidere per la ristrutturazione appartamento a Torino? Per prima cosa, questo meraviglioso “salotto piemontese” presenta una superficie ampia, dove non mancano gli immobili da rinnovare: ogni zona, da quelle più centrali alle più periferiche, dispongono di un’offerta adatta a soddisfare tutti i gusti.

La città stessa, d’altronde, nella sua storia ha sviluppato mille facce, una più affascinanti dell’altra: da castrum romano a fiera roccaforte medievale, fino al periodo di massimo splendore grazie ai palazzi dei Savoia e alle innovazioni dell’epoca contemporanea. Lo sapevi che è stata una delle prime città in Europa a utilizzare la corrente elettrica per i lampioni?.

Per non parlare delle opportunità che oggi offre agli studenti e ai lavoratori, che frequentano alcuni dei poli di studio e innovazione fra i più importanti del bel paese. Vediamo insieme cosa tenere a mente per le ristrutturazioni case a Torino.

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Scegliere la zona per le ristrutturazioni appartamenti a Torino

Prima di procedere con i lavori veri e propri, può essere necessario valutare in quale quartiere comprare l’immobile; se si dispone già di un appartamento, invece, è meglio documentarsi su eventuali vincoli paesaggistici che potrebbero influenzare edifici o aree esterne. Prendiamo i tre quartieri più conosciuti:

  • Centro: si tratta della zona più frequentata della città dove si possono trovare i monumenti più importanti. Non è difficile immaginare che i costi degli immobili saranno più alti della media, e a seconda del tipo di appartamento potrebbero essere necessari alcuni permessi speciali. 
  • Crocetta: anch’esso quartiere centrale della città, viene chiamato “il salotto di Torino” per la presenza di negozi, bar e locali molto gettonati. È qui che la società torinese si incontra per trascorrere il pomeriggio o la sera, e trovare un immobile a buon prezzo potrebbe essere difficile, ma grazie a una ristrutturazione si potrebbe pensare di affitarne uno già di proprietà a lavoratori o studenti. 
  • Mirafiori: famoso per aver visto nascere e crescere lo stabilimento Fiat, viene individuato come quartiere “popolare” per la sua posizione periferica e per la presenza di diversi condomini e case pensate per ospitare gli operai dell’industria automobilistica. Qui i prezzi degli immobili sono generalmente più bassi, e si può comunque abitare in una zona che, dagli anni ’80 in poi, è stata soggetto di brillanti interventi di riqualificazione. 

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I lavori da compiere durante una ristrutturazione a Torino

Quando si deve rimettere a nuovo un appartamento si deve ricorrere a degli interventi più o meno invasivi e costosi. Naturalmente non esiste un caso tipo, in quanto ogni immobile è diverso dagli altri: possiamo prendere come esempio il caso di una ristrutturazione completa per avere un’idea del costo finale. Iniziamo con l’esaminare lavori importanti come il rifacimento del pavimento e delle pareti, con dei prezzi che, a Torino, si aggirano sui 30 – 50 euro al mq per la rimozione del rivestimento calpestabile e l’applicazione di piastrelle, parquet o cotto, mentre per la messa a nuovo delle pareti (tinteggiatura completa) si possono pagare anche 30 – 60 euro al mq. Poi vanno calcolati i costi per la realizzazione di un nuovo impianto idraulico (1800-3000) e per quello elettrico (1500-2000 euro). A tutto questo si devono aggiungere anche gli infissi, come porte e finestre, circa 200-500 fra acquisto e installazione di un singolo elemento. Tirando le somme per un appartamento di metratura media (50 mq) la spesa tipo si aggirerà almeno sui 20.000 euro, aumentando a seconda dei materiali, della superficie e della manodopera.

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Gli stili più adatti per una ristrutturazione appartamento a Torino

Anche l’occhio vuole la sua parte, e durante una ristrutturazione di un alloggio a Torino sarà necessario scegliere uno stile che si adatti all’anima eclettica di questa città. Ecco i più popolari:

  • Classico: aristocratica e tradizionale, Torino può essere la città perfetta per chi desidera degli interni classici di grande eleganza, soprattutto in quartieri di pregio come quello della Crocetta. 
  • Contemporaneo: il design rappresenta un grande vanto per la città ai piedi delle Alpi, che fin dai primi del 1900 ha ospitato festival ed esposizioni dedicati alla progettazione di mobili e soprammobili secondo l’estetica contemporanea. Per questo un appartamento non può che beneficiare di uno stile di questo tipo. 
  • Industriale: la vocazione manifatturiera di Torino può essere evocata anche negli interni di un’abitazione con mobili e decorazioni industrial, dove regna il mattone, il ferro e i colori rosso, nero e grigio. 

Naturalmente, la scelta dello stile di un appartamento dipende molto anche dai gusti personali: per esempio, chi desidera rimandare alla montagna, così importante nel territorio piemontese, potrebbe ricorrere anche a un arredamento più rustico, oppure optare per lo stile scandinavo, semplice ma d’effetto.

La ristrutturazione di pregio a Torino, un intervento per risultati d’eccellenza

Rimettere a nuovo un immobile è un’operazione che tipicamente richiede grande attenzione, soprattutto quando si vuole ottenere un ambiente lussuoso oppure quando è necessario effettuare lavori in un edificio di alta rilevanza storico-artistica non basta il classico “ritocco”. 

Una ristrutturazione di pregio a Torino è pensata per ottenere un risultato impeccabile in ogni appartamento, villino o attico che si desideri valorizzare sia dal punto di vista dell’abitabilità che da quello dello stile.

In parole povere, permette di ottenere uno spazio abitativo confortevole e esteticamente gradevole, rispettando allo stesso tempo le volontà del cliente e la storia dell’immobile.

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Perché scegliere Torino per comprare e ristrutturare il tuo immobile di pregio

La città di Torino rappresenta il punto di partenza ideale per chi desidera una ristrutturazione di pregio. Il tessuto urbano, infatti, presenta una grande abbondanza di palazzi storici edificati in differenti epoche, dal 1500 fino ai primi decenni del 1900: un’ottima occasione per chi cerca un’abitazione unica nel suo genere. Il centro, in particolare, presenta degli esempi notevoli di architettura liberty, neoclassica e barocca, come testimoniano anche i punti d’interesse come Palazzo Madama, il Palazzo delle Scienze e la Mole Antonelliana.

Molti edifici del centro storico sono in vendita, ma non è sempre garantita l’abitabilità: in alcuni casi la negligenza dei proprietari precedenti potrebbe non aver mantenuto correttamente aspetti come decorazioni, pavimenti in parquet e infissi in legno, oppure, più semplicemente, potrebbe essere necessario intervenire sugli impianti di riscaldamento più “datati”. Nei casi dove alcuni locali di pregio vengono utilizzati come spazi di rappresentanza, inoltre, la divisione delle stanze potrebbe non rispondere alle esigenze abitative di un privato.

Tutti questi fattori portano a un’unica soluzione: la ristrutturazione di pregio.

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Che cosa si intende per ristrutturazione di pregio?

Per capire che cosa differenza una “normale” ristrutturazione di un immobile da una di pregio è necessario considerare alcuni aspetti apparentemente banali. Per esempio, un lavoro di pregio viene effettuato in tutti quegli ambienti dove non è possibile ricorrere a tecniche di rinnovo generiche: se in un appartamento è necessario impiegare una certa tipologia di materiale, come il marmo, sarà necessario prestare molta attenzione alla posa di lastre o elementi come scale o corrimano.

Allo stesso modo, anche il trattamento degli impianti sarà un lavoro da eseguire con grande attenzione, soprattutto nel caso l’immobile sia vincolato e non si possano “spaccare” liberamente pareti e altri elementi costruttivi.

Attenzione: la ristrutturazione di pregio non è pensata solo per un edificio di grande rilievo storico-artistico, ma può rappresentare la soluzione ideale anche per chi, semplicemente, esige ottenere uno spazio abitativo lussuoso, dotato di tutti i comfort e, soprattutto, caratterizzato da interni di design. Solo con un intervento mirato e con materiali di qualità è possibile ottenere tutto ciò.

Naturalmente, un’opera di questo tipo non prevede costi “al ribasso”: per questo non sempre viene scelta, anche quando sarebbe necessario. Tuttavia, è bene non dimenticare che i risultati che si ottengono non hanno prezzo.

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Vantaggi di una ristrutturazione di pregio 

Abbiamo già rimarcato che una ristrutturazione di pregio comporta dei costi elevati. La spesa è necessaria per ottenere una serie di vantaggi che donano grande valore all’immobile: vediamo quali.

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Durata nel tempo

Una ristrutturazione di pregio, prima di tutto, assicura una durata nel tempo di diversi decenni. Questo è un aspetto molto importante, che permette di abitare in un luogo dove non sorgeranno problemi anche dopo molti anni (escludendo eventi eccezionali). Il corretto mantenimento di un appartamento o una villa dopo 20 – 30 anni può rappresentare un punto a favore anche in vista di un’eventuale vendita/affitto a esterni. 

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Uso di materiali pregiati

Uno dei vantaggi dei lavori di pregio è rappresentato dall’adozione di materiali come marmo, cotto, vetro e ferro. Molto spesso questi possono vantare un’origine artigianale, che ne assicura non solo la durevolezza, ma anche la bellezza: per esempio, una scalinata in marmo aggiungerà stile agli interni e rimarrà inalterata anche dopo anni. Stesso discorso per gli ambienti moderni, dove i materiali di ultima generazione come vetro e acciaio potranno assicurare una grande solidità a interni ed esterni. 

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Eccellenza estetica

La valorizzazione estetica di un edificio o di un appartamento è fondamentale quando si ricorre a un rinnovo di pregio. Solo così si potranno sviluppare soluzioni di continuità con eventuali elementi già presenti (per esempio un pavimento antico in parquet) oppure, viceversa, creare uno stile nuovo, adottando soluzioni di design personalizzate. 

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Innovazione domestica

Al di là dell’aspetto strutturale ed estetico, le ristrutturazioni di pregio sono pensate anche per massimizzare l’abitabilità di uno spazio. Questo comprende installare impianti di ultima generazione, che comprendono anche soluzioni legate al mondo della domotica come interruttori della luce smart o termosifoni a parete che possono essere attivati in maniera indipendente da stanza a stanza. In alcuni casi, è possibile installare pannelli solari sul tetto dell’abitazione, oppure adottare materiali isolanti contro il freddo invernale e il caldo estivo. Queste soluzioni sono fondamentali anche per rispondere alle esigenze dei clienti che vogliono ottimizzare i consumi, con un occhio di riguardo all’ambiente e al portafoglio. 

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Migliore sicurezza

Ultimo, ma non meno importante, è il fattore della  sicurezza. Un ambiente di pregio, infatti, va protetto con il massimo impegno. L’adozione di impianti antifurto e dispositivi come porte e finestre blindate aiuterà a proteggere gli interni domestici e chi vi abita. 

Insomma, i vantaggi a seguito della scelta di una ristrutturazione di pregio torino non sono pochi: per chi desidera il massimo dalla propria abitazione un intervento di questo tipo è l’ideale, soprattutto quando ci si ritrova nell’incantevole cornice della città sabauda.

Ristrutturare casa in zona Crocetta: una soluzione che conviene

Torino è una città che può soddisfare i bisogni di studenti, famiglie e professionisti. Situata ai piedi delle Alpi, questo luogo vanta infrastrutture moderne, poli universitari rinomati e diverse aziende che attirano dipendenti da tutta Italia.

Per questo motivo stabilirsi qui si rivela una soluzione ideale per chi ama la vita di città e vuole costruire qualcosa di duraturo; in caso contrario, investire su un’abitazione a Torino può rivelarsi una soluzione vincente vista la grande richiesta da parte di giovani e lavoratori.

Il tessuto urbano presenta diversi quartieri, ma uno in particolare spicca fra tutti per il suo ambiente dinamico e raffinato: vediamo come e perché ristrutturare casa in zona Crocetta può rivelarsi una scelta vincente se vuoi vivere in città.

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Il quartiere della Crocetta

 

Questa zona di Torino è ben nota per essere uno dei “salotti” della città, e fa sfoggio di edifici e negozi di alto livello, senza dimenticare anche la vicinanza con il Politecnico e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM).

La storia di questo quartiere inizia nel XVIII secolo, quando sorsero i primi nuclei abitanti intorno alla chiesa della Beata Vergine delle Grazie, chiamata appunto “della Crocetta” perché gestita dai monaci della Santissima Trinità, che come stemma esibisce una croce uncinata.

All’inizio del 1900 nella zona della Crocetta si decide di costruire alcune importanti opere come la Piazza d’Armi e lo Stadium, un’imponente struttura che ebbe però vita breve per essere poi sostituita dall’attuale Politecnico. 

Poco lontane furono tracciate tre direttrici: corso Duca d’Aosta, corso Trento e corso Trieste. Fu qui che, sempre a cavallo fra il XIX e XX secolo, sorsero alcuni pregiati esempi di architettura liberty e neogotica, come la chiesa di San Secondo, il Teatro Gioiello e la Casa Grometto Sogno.

Oggi il quartiere della Crocetta è una delle zone più esclusive e vivaci di Torino, dove persone di ogni età vanno a passeggiare nei quartieri alberati per poi fermarsi a fare shopping in negozi di oggetti di lusso e alta gastronomia. È perfetto per chi deve frequentare il Politecnico di Torino, ma è il quartiere ideale anche per chi desidera abitare in uno degli hotspot culturali più gettonati del Piemonte.

Fra una mostra della GAM e una passeggiata all’ombra dei palazzi liberty è possibile avvistare dei monumenti decisamente particolari come l’Igloo Merz, un’installazione di Mario Merz, che fu uno degli esponenti più famosi dell’arte povera. Insomma, ristrutturare casa in zona Crocetta è un ottimo modo per inserirsi in uno spazio unico in tutta Torino.

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La ristrutturazione chiavi in mano per una casa in zona Crocetta

 

Considerata l’esclusività della zona Crocetta è desiderabile un intervento che permetta di ottenere un immobile completo e abitabile nel minor tempo possibile, magari evitando l’onere di contattare più professionisti differenti per ogni fase dei lavori.

La ristrutturazione chiavi in mano è un’ottima soluzione che in un unico “pacchetto” comprende stesura del progetto, gestione e avviamento dei lavori e disbrigo di eventuali formalità burocratiche: non bisogna dimenticare che, nella zona Crocetta, la presenza di palazzi liberty può includere anche la possibilità di sottostare a vincoli che, in caso di lavori, vanno rispettati con la giusta modulistica.

Grazie alla ristrutturazione chiavi in mano è possibile ottenere un ambiente nuovo e abitabile fin da subito, con rivestimenti, isolamenti e impianti che non lasciano nulla al caso. Anzi, un intervento di questo tipo implica anche la possibilità di trovare l’abitazione anche arredata secondo i propri desideri, in modo da stabilirsi immediatamente nel meraviglioso quartiere della Crocetta.

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Gli stili di arredamento più indicati per una casa in zona Crocetta

Avere un’abitazione nel quartiere della Crocetta vuol dire anche trovare uno stile che si possa adattare a quello dell’area. Per far ciò ci si può rivolgere a diverse tendenze: vediamo le principali.

Art Noveau

Con questo nome si indicano gli interni che imitano le forme e i colori dello stile liberty. Si tratta della soluzione più adatta nel caso si decida di acquisire un immobile proprio in uno dei palazzi modernisti che danno sui viali della zona. I mobili di questa corrente sono caratterizzati da forme sinuose, dinamiche, e spesso presentano accostamenti audaci come il nero o il blu con l’oro. I materiali più utilizzati sono il ferro e il vetro, che ricordano l’innovativa portata dell’industria agli inizi del XX secolo. Si possono trovare diverse riproduzioni, oppure rivolgersi direttamente a un antiquario per manufatti autentici. 

Design contemporaneo

Per una casa in un quartiere noto per la presenza di poli museali importanti come il GAM è quasi doveroso utilizzare uno stile d’interni tutto basato sul design contemporaneo. Questo vuol dire trovare oggetti particolari e unici, realizzati con materiali come acciaio, vetro e plexiglass. È possibile anche impiegare essenze più classiche come legno, cotto e porcellana in maniera audace, rivoluzionando case e appartamenti secondo il proprio gusto. 

Vintage

A metà fra l’antico e il moderno lo stile vintage, ispirato alle tendenze di metà secolo come gli anni’50-’60, è perfetto per chi vuole mantenere un ambiente retrò senza “invecchiare” troppo la propria abitazione. D’altronde è in queste decadi che si sono sviluppate alcune delle soluzioni più fortunate dell’interior design, favorite anche dalla prosperità portata dal boom economico del secondo dopoguerra, particolarmente sentito nella Torino dell’epoca. 

A prescindere dallo stile prescelto, ristrutturare casa in zona Crocetta è una soluzione che permette di entrare a far parte di un quartiere importante e prestigioso che negli anni ha conosciuto un’evoluzione continua, quasi inarrestabile, che sicuramente continuerà anche nel futuro.

 

Tutto quello che c’è da sapere sui prezzi delle ristrutturazioni a Torino

I prezzi delle ristrutturazioni a Torino rappresentano un argomento che chi ama la capitale del Piemonte potrebbe trovare particolarmente interessante: non sono poche le persone che si innamorano di questo gioiello ai piedi delle montagne, decidendo di rimettere a nuovo un immobile per vivere proprio nella città sabauda.

D’altronde è difficile non apprezzare la bellezza e l’aria raffinata che si respira a Torino, che conquista milioni di turisti italiani e stranieri con il suo prospetto ordinato e con i suoi meravigliosi palazzi. Tuttavia, il piano regolatore della città implica anche l’esistenza di alcune norme che chi vuole rimettere a nuovo un appartamento o un edificio deve sapere. Vediamo quali sono e come influiscono sui prezzi delle ristrutturazioni a Torino.

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I moduli necessari per rinnovare casa a Torino

Proprio a causa del valore storico di diversi palazzi della città, non è raro imbattersi in un certo numero di moduli e permessi che hanno il dovere di proteggere il tessuto urbano da interventi poco ortodossi. Vediamo quali sono e a cosa servono:

  • CILA: è il permesso che viene utilizzato per lavori di restauro o risanamento di lieve entità, compresa la manutenzione straordinaria. 
  • SCIA: questo, invece, è il modulo necessario per condurre opere di ristrutturazione edilizia pesante, compresa la manutenzione straordinaria dello stesso tipo. 
  • Permesso di costruire: molto importante nel caso di edifici di nuova costruzione, oppure quando sono necessarie delle modifiche a un edificio storico, anche solo in parte. 
  • Attività edilizia libera: in questo permesso rientrano un po’ tutti i lavori di manutenzione ordinaria che si possono svolgere su un ambiente abitativo, compresa l’aggiunta di pannelli fotovoltaici o l’eliminazione di barriere architettoniche. Per alcuni interventi questo si può sostituire con il modello SCIA, più semplice da ottenere in caso di interventi importanti, ma non troppo invasivi. 

Quello che non occorre dimenticare quando si decide di utilizzare un permesso è che hanno tutti un certo costo, che andrà ovviamente aggiunto a uno o più preventivi per la ristrutturazione casa a Torino.

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I costi per ristrutturare casa a Torino

Al di là della burocrazia, chi desidera rinnovare un immobile a Torino è interessato a quanto si dovrà spendere per gli interventi veri e propri, come cambiare un pavimento o sostituire porte e finestre. Non è possibile calcolare con esattezza la spesa finale, in quanto ogni edificio è unico e ci saranno molti fattori variabili, senza contare eventuali imprevisti. Comunque, per farsi un’idea generale sui costi di ristrutturazione a Torino, ecco una lista dei principali lavori e quanto si pagano in media.

  • Demolizione: necessaria per tutti i casi che comprendono una ristrutturazione completa. Di solito si parte dai 20 euro per arrivare a toccare anche i 30 euro al mq, con costi che, nel caso siano presenti lavori in cartongesso (per esempio i controsoffitti) aumentano leggermente, da 25 fino ai 35 euro al mq. 
  • Pavimento: la superficie calpestabile di una nuova abitazione è uno dei lavori più importanti durante un rinnovo edilizio. Il costo varia a seconda dei materiali, ma in generale rimuovere il vecchio pavimento, il rifacimento del massetto e la posa del nuovo rivestimento si aggira fra i 70 e i 100 euro a prescindere dalla tipologia di parquet, piastrelle o pietra utilizzati. 
  • Pareti: che presentino carta da parati vecchia o semplicemente una tinta non apprezzata, i muri di un’unità abitativa da ristrutturare vanno di solito rimessi a nuovo, e il costo finale comprende operazioni come la raschiatura, la staccatura e la rasatura. Tutto ciò a 10 – 20 euro al mq, ai quali vanno aggiunti massimo 10 euro al mq per la tinteggiatura.

Naturalmente va contato anche il rifacimento degli impianti elettrico e idraulico, che completi possono costare anche 2.000 – 3.000 euro, manodopera compresa. Tirando le somme, i costi di ristrutturazione al mq a Torino potranno aggirarsi su queste cifre:

  • 30 mq: 12.000,00 – 23.000,00 € 
  • 50 mq: 20.000,00 – 38.000,00 € 
  • 70 mq: 27.000,00 – 50.000,00 € 
  • 90 mq: 35.000,00 – 65.000,00 € 
  • 100 mq in poi: a partire da 45.000,00  

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Le detrazioni fiscali per ristrutturare a Torino

Per la ristrutturazione a Torino i prezzi potrebbero sembrare un po’ alti, ma fortunatamente è possibile usufruire di alcuni incentivi che alleggeriscono l’onere economico. La Legge di Bilancio, infatti, ha stabilito che è possibile usufruire di bonus fiscali per tutti i lavori iniziati entro il 31 Dicembre 2020, a patto di presentare la documentazione necessaria. Vediamo le tipologie di incentivi da scegliere per risparmiare sui lavori di ristrutturazione:

  • Superbonus 110%: chi esegue una ristrutturazione fino al 31 dicembre 2021 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico.
  • Ecobonus 2020: questo è lo sgravio fiscale perfetto se i lavori di ristrutturazione hanno un focus energetico. Migliorando l’efficienza energetica dell’immobile, infatti, si può ottenere un rimborso sulla spesa fino al 65%. 
  • Bonus Verde 2020: ideale per chi desidera ristrutturare aree esterne come terrazzi, balconi, giardini. Viene scelto da chi vuole rimettere a nuovo una villetta o un appartamento al piano terra con spazi verdi annessi. 
  • Bonus ristrutturazione 2020: si tratta dell’agevolazione creata ad hoc per le ristrutturazioni edilizie, e permette di ottenere un rimborso fino al 50% della spesa totale. 

Ci sono alcune condizioni da rispettare per essere sicuri di ottenere uno di questi bonus: la più importante è che non dev’essere superato un tetto di 96.000 euro, che vanno pagati alla ditta di competenza con un bonifico bancario debitamente tracciabile. In questo modo si potrà dimostrare di aver compiuto una regolamentare ristrutturazione a Torino e verrà assegnato il bonus all’azienda o al privato che lo richiedono.

 

I migliori profumatori per ambiente

I migliori profumatori per ambiente: un tocco di classe per la tua casa

 

I profumatori per ambiente sono uno di quegli accessori che non può mai mancare a casa, e che danno un tocco di classe agli ambienti, profumando l’aria e regalando a tutti un senso di pace e armonia. Sono un dettaglio molto ricercato e personale, un modo innovativo per modernizzare e personalizzare gli spazi, non solo dal punto di vista olfattivo ma anche estetico.

 

Profumare la casa significa dare sfogo alla propria personalità, far sentire sempre a loro agio i vostri ospiti, regalare un’emozione invisibile, ma al tempo stesso davvero intensa. In questa guida scopriremo tutto quello che bisogna sapere riguardo i profumatori per ambienti, quali sono i migliori e tutti i consigli per non sbagliare.

 

Pronti a profumare casa in base alla vostra personalità e al vostro mood? Allora seguiteci.

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Come profumare casa: i migliori profumatori per ambiente

 

I profumatori in commercio sono tantissimi e ognuno di loro sprigiona una fragranza diversa, che riempie l’ambiente circostante di sensazioni olfattive uniche e personali. Pensateci bene: quante volte siete entrati a casa di un amico, un parente, oppure avete visitato un luogo meraviglioso di cui vi è rimasto impresso il suo profumo? Il nostro cervello associa spesso sensazioni diverse e anche gli odori possono fissare nella nostra memoria delle sensazioni positive. Dare ad ogni stanza un profumo diverso significherà regalare un nuovo significato a quell’ambiente, donargli una personalità, un’essenza originale ed esclusiva.

 

Insomma, come avrete capito, la scelta parte inizialmente dal capire chi siamo e che cosa vogliamo per la nostra abitazione. Quando profumate un ambiente dovete immaginarvi tornare a casa dopo un lungo viaggio, una giornata estenuante di lavoro o la sera dopo un’uscita: il profumo che vi accoglierà dovrà farvi sentire subito a vostro agio. Dunque scegliete un profumo che vi rappresenti, che vi piaccia, che vi comunichi sensazioni vere e intense.

 

In secondo luogo, un altro fattore da valutare è che tipo di stanza volete profumare. Il soggiorno, ad esempio, è quel luogo dove ci si ritrova fra amici o in famiglia per trascorrere il proprio tempo libero. Per questo vi servirà un profumatore che sprigioni una fragranza accogliente, delicata, magari con delle essenze floreali, legnose o magari speziate.

 

Discorso diverso invece per la cucina, la stanza più viva di una casa dove si impasta, mangia, si cucina, si vive! Insomma, un luogo pieno di odori e profumi: per questo potreste optare per un profumatore con note fresche e aromatiche, come timo, bergamotto, erbe, agrumi e così via.

 

Altra stanza che merita una particolare attenzione è il bagno. Non c’è cosa migliore che entrarci e sentire subito un’atmosfera fresca e pulita, e anche qui può venirvi in aiuto un profumatore fresco, magari con una fragranza marina. 

 

In camera da letto, invece, optate per un profumatore delicato, armonioso, magari che aiuti anche a conciliare un sonno tranquillo come l’essenza di lavanda.

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Come funzionano i profumatori per ambiente

 

Come si fa a diffondere il profumo in casa? Esistono davvero tante scelte che potete fare, dalle candele profumate agli spray naturali: questi ultimi sono molto comodi poiché occupano poco spazio e profumano l’ambiente di continuo, senza bisogno di alcun intervento. Tra i più gettonati, poi, sono senz’altro da citare i diffusori a bastoncini, che si trovano di tantissime tipologie, dimensioni e ovviamente con numerose fragranze per trovare quella più adatta a voi.

 

La loro caratteristica è che oltre ad essere utili possono anche rappresentare un quid in più a livello estetico per la vostra abitazione: insomma, sono davvero un’ottima scelta non solo dal punto di vista pratico, ma anche per l’arredamento della vostra casa.

 

Il loro funzionamento è davvero semplice: per prima cosa inserite le bacchette all’interno del botticino in vetro, che a sua volta contiene il liquido che avete scelto. Piano piano il profumo risalirà i bastoncini, facendosi strada fino a raggiungere la cima, e venire così a contatto con l’aria. In questo modo comincerà a diffondersi il profumo e l’ambiente circostante cambierà radicalmente, emanando note profumate e meravigliose.

 

Ogni settimana, poi, capovolgete le bacchette per ripetere il procedimento da capo e mantenere sempre gli ambienti freschi e profumati.

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Quanto durano e dove posizionare i profumatori d’ambiente

 

Per quanto riguarda la collocazione, posizionateli sempre in alto, almeno a un metro di altezza da terra, così che il profumo possa diffondersi meglio in tutta la stanza. Fate in modo che non vi siano impedimenti o ostacoli sopra al profumatore e che il botticino sia distante da fonti di calore o forti correnti: in questo modo la sua efficacia diminuirebbe notevolmente.

 

Tenente anche presente la dimensione, che condizionerà la durata del profumatore: solitamente un botticino da 250 ml dura due mesi/due mesi e mezzo, mentre invece con 500 ml potrete anche andare avanti per quattro mesi. 

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